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Hunger Games

Il terzo capitolo della saga ha già incassato 5,3 milioni di euro in Italia

Immagine di copertina

Hunger Games: Il canto della rivolta, il terzo capitolo della saga di Francis Lawrence, è finalmente uscito nelle sale italiane dal 20 novembre 2014.

In questo capitolo, Kat (l’ormai indiscussa protagonista Jennifer Lawrence) viene portata in salvo dai suoi amici nel rifugio del distretto 13, ufficialmente raso al suolo, dove le viene richiesto di divenire la “ghiandaia imitatrice”, simbolo della rivolta contro il crudelissimo presidente Snow.

Dopo aver visto le condizioni in cui è stato ridotto il suo distretto d’origine, Kat decide di portare avanti la battaglia, supportata da un entourage di alleati che la aiuteranno a sollecitare gli oppressi ad unirsi alla causa comune.

Il film scorre piacevolmente, l’intreccio è ben costruito e mantiene alto l’interesse dello spettatore. Nonostante sia ambientato in un futuro dispotico post apocalittico, riesce però a regalare un senso di riflessione drammatica che ne aumenta lo spessore.

In Cina e in Thailandia il film che racconta le gesta dell’eroina Katniss Everdeen è stato censurato. Sarà perchè il film rappresenta distretti abbandonati e succubi della malvagità di Capital City, situazione fortemente somigliante con quella delle province cinesi abbandonate dal governo? Una coincidenza di certo curiosa.

Il cast è come al solito eccezionale, con un impeccabile Philip Seymour Hoffman (al quale è dedicata la memoria nei titoli di coda), seguito da Stanley Tucci e Donald Sutherland, perfetto nella sua versione “total white”. Jennifer Lawrence appare purtroppo una bellezza plastica, dalla recitazione povera di espressioni e che non emoziona.

Hunger Games resta, tuttavia, un film denso e consigliato a tutti, non solo gli appassionati alla saga.

di Andreina Galdo