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Papa Francesco a capo di una nuova Onu

Lo ha proposto l'ex presidente israeliano Shimon Peres elogiando l'influenza del Pontefice, che ha incontrato oggi a Roma

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“L’Onu ha fatto il suo tempo: quello che ci serve è un’Organizzazione delle Religioni Unite, un’Onu delle religioni. Il modo migliore per contrastare i terroristi che uccidono in nome della fede”.

Non sono le parole di un invasato visionario o di uno scrittore di fantascienza (in un vecchio libro della collezione Urania c’era una Terra con colonie spaziali governata dalle tre grandi religioni monoteiste al posto dell’Onu), ma niente di meno che del premio Nobel per la pace Shimon Peres, che è oggi in visita a Roma e ha incontrato Papa Francesco.

L’ex presidente israeliano ha proposto al Pontefice un organismo che raggruppi le principali confessioni e agisca come forza di interposizione nei conflitti. Peres ha anche spiegato per quale motivo, dopo il fallimento della diplomazia internazionale, questa è l’unica via per costruire la pace. E perché a presiederla potrebbe essere proprio Francesco.

“In passato, la maggior parte delle guerre erano motivate dall’idea di nazione. Oggi, invece, le guerre vengono scatenate soprattutto con la scusa della religione. Nello stesso tempo, però, se mi guardo intorno noto una cosa: forse per la prima volta nella storia, il Santo Padre è un leader rispettato come tale non solo da tante persone, ma anche dalle più diverse religioni e dai loro esponenti. Anzi: forse l’unico leader davvero rispettato. Per questo mi è venuta l’idea che ho proposto a papa Francesco”.

Shimon Peres ha continuato: “Penso che dovrebbe esserci anche una Carta delle Religioni Unite, esattamente come c’è la Carta dell’Onu. La nuova Carta servirebbe a stabilire a nome di tutte le fedi che sgozzare la gente, o compiere eccidi di massa, come vediamo fare in queste settimane, non ha nulla a che vedere con la religione”.

L’Onu, afferma ancora Peres, “è un organismo politico, ma non ha né gli eserciti che avevano le nazioni né la convinzione che producono le religioni” e quando “invia in Medioriente alcuni peacekeepers che vengono dalle Isole Fiji o dalle Filippine e questi vengono sequestrati dai terroristi, che può fare allora il segretario generale dell’Onu? Una bella dichiarazione. Che non ha né la forza né l’efficacia di una qualunque omelia del Papa, che nella sola piazza San Pietro raduna mezzo milione di persone”.

Il direttore della sala stampa Vaticana ha confermato sia il dialogo tra Peres e Papa Francesco sia la concreta proposta fatta dal premio Nobel. Padre Lombardi ha aggiunto anche che “ci sono dicasteri della Santa Sede deputati a questa attività, quelli del Dialogo interreligioso e di Giustizia e Pace: quindi i cardinali Koch e Turkson seguiranno con attenzione la proposta”.