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Vergogna egiziana

Uno studio rivela che la primavera araba ha peggiorato la condizione della donna in Egitto

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L’Egitto è il peggior Paese, tra quelli del mondo arabo, per essere donna. A dirlo è un sondaggio effettuato dalla Thomson Reuters Foundation, che ha valutato il tasso di violenza sulle donne, i diritti all’interno del nucleo familiare, la loro integrazione nella società.

L’Egitto si trova in fondo a una classifica che interessa ventidue stati arabi, ed è direttamente preceduto da Iraq, Arabia Saudita, Siria e Yemen. Lo studio della Thomson Reuters Foundation è stato fatto intervistando 366 esperti in studi di genere tra agosto e settembre.

Nonostante le speranze riposte nella primavera araba, le donne egiziane sono state penalizzate nei loro diritti dai conflitti che ne hanno fatto seguito, dall’instabilità politica e dall’aumento di gruppi islamisti.

“Abbiamo rimosso Mubarak dal nostro palazzo presidenziale”, scrive Mona Eltahawy, editorialista egiziana, “ma dobbiamo ancora rimuovere il Mubarak che vive nelle nostre menti e nelle nostre camere da letto”.

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