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Obama e il piano per l’Ambiente

Obama ha presentato il suo piano per combattere l'inquinamento e il riscaldamento globale

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Se un Presidente è in difficoltà, il modo migliore per spostare il dibattito e recuperare i consensi, è parlare di emergenze ambientali e climatiche. Nessuno lo può criticare se si impegna a salvare il pianeta o a migliorare il mondo per le nuove generazioni. Parlando alla Georgetown University, ieri 25 Giugno) Barack Obama ha presentato il suo piano di azione per il clima. L’obiettivo è il solito, la riduzione dei gas serra che causerebbero l’aumento della temperatura; le parole sono simili a quelle con cui catturò voti nel 2008, salvo poi non mantenere le promesse verdi. Il presidente americano ha ricordato che gli effetti del cambiamento climatico sul pianeta provocano enormi perdite di vite umane e anche economiche, che vorrebbe una soluzione al problema del clima basata sul mercato e che vuole raddoppiare la produzione di energia da fonti solari e da vento geotermico; ma che il problema richiede attenzione ora.

I punti essenziali del suo piano sono chiari, tutti delineatinel report della Casa Bianca, pubblicato in concomitanza con il discorso. Innanzitutto, Obama ha promesso 8 miliardi di dollari in incentivi che favoriscano lo sviluppo di tecnologie capaci di ridurre l’inquinamento degli impianti energetici. Ha anche fissato come obiettivo la riduzione di almeno 3 miliardi di tonnellate di carbonio accumulato entro il 2030.

In aggiunta, la Casa Bianca ha deciso di non opporsi alla realizzazione del maxi oleodotto ‘Keystone XL’ – dal Canada al Nebraska – solo se la sua realizzazione e il suo funzionamento non aumenteranno i gas serra; ma siccome il dipartimento di Stato (che sta mettendo a punto le sue raccomandazioni finali sull’approvazione del progetto) in una bozza del documento risalente a marzo fece trapelare che l’oleodotto non avrebbe avuto una grande impatto sull’ambiente, tutti gli analisti sono concordi nel prevedere che Obama darà il suo via libera al controverso progetto.

Un altro obiettivo di Obama è quello di voler tagliare l’inquinamento da carbone negli Stati Uniti. Il Presidente ha dato indicazione all’Agenzia per la Protezione ambientale (Epa) di scrivere regole per imporre nuovi standard sulle emissioni inquinanti sugli impianti nuovi ed esistenti. I critici però sostengono che il piano potrebbe far disattivare i più vecchi impianti a carbone e far quindi crescere i prezzi dell’elettricità per i consumatori.

A favorire l’implementazione della strategia c’è il fatto che nulla nel piano,  richiede l’approvazione del Congresso. Infatti, la parola “Congresso” non appare neanche una volta. La Corte Suprema ha anche stabilito che Obama può decidere autonomamente le norme e i limiti sulle emissioni di anidride carbonica.

Una parte del rapporto, infine, è anche riservata alla realizzazione di un’azione internazionale per affrontare il problema (Obama si è impegnato a discutere nuove iniziative con grandi ‘inquinatori’ come Cina e India).

Questo è il quadro. Seppure le idee non manchino e siano state presentate nel solito grande stile dell’inquilino della Casa Bianca, i dettagli di gran parte della strategia comunque sono ancora poco chiari e molte delle nuove regole potrebbero essere sanzionate dai giudici e quindi essere ritardate nell’applicazione.

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