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Tamara, matrimonio grasso e grosso

Si è sposata, con effetti speciali, in Costa Azzurra la seconda figlia di Bernie Ecclestone

Immagine di copertina

Sarà per sempre? Sarà per l’estate? Chissà quale sarà il valore del “si lo voglio” pronunciato da Tamara Ecclestone, figlia del padrone e signore della Formula 1, all’ex broker, bandito dalla City di Londra, Jay Rutland.

Soltanto il tempo potrà dimostrare se la promessa di amore eterno, scambiata in Costa Azzurra per un’intera settimana di metà giugno, è destinata a durare negli anni o è solo l’ultimo dei mille capricci dell’ereditiera.

Dopo un fidanzamento lampo di appena sei mesi, agli scettici e ai maligni Tamara ha sempre replicato: “Ho capito subito che lui era l’uomo giusto per me”, ma sicuramente lui l’aveva capito prima che lei era il cavallo su cui puntare. Tamara era, ed è, il suo lasciapassare per quel mondo dorato e scintillante che gli aveva già sbattuto le porte in faccia.

Tempo fa fu licenziato dalla Deutsche Bank per essere stato coinvolto in un giro di cocaina, poi fu accusato di abuso di mercato e, infine, diventato direttore della “Brigante Business Developments Ltd” il suo lavoro resta, tuttora, avvolto nel mistero. Certo è che il nome della compagnia dev’essere suonato come un campanello d’allarme alle orecchie del padre della sposa che di briganti se ne intende. Bernie Ecclestone, uno degli uomini più ricchi della Gran Bretagna, ha fatto stendere fiumi d’inchiostro ai suoi legali per far firmare all’aspirante ‘signor Ecclestone’ un accordo prematrimoniale blindato. In caso di divorzio la fortuna di famiglia resterà intatta.

Prima di arrivare ai saluti finali i centocinquanta ospiti degli sposi si stanno godendo quattro giorni di festeggiamenti nella splendida cornice dell’Hotel du Cap, uno degli alberghi più prestigiosi della Costa Azzurra, a metà strada fra Nizza e Monte Carlo, una volta meta di Winston Churchill e Charlie Chaplin, adesso preso d’assalto da clientela russa e araba che bada né a spese, né al gusto.

Nessuno degli invitati ha dovuto mescolarsi con qualche sconosciuto perché la famiglia Ecclestone, per circa settecentomila euro, ha prenotato tutte le settantatré camere, garantendo così una privacy assoluta, con piscine, campi da tennis e spiaggia privata a completa disposizione degli ospiti che possono anche trascorrere il pomeriggio al bar sorseggiando “Le Saphire Rose”, cocktail al litchi, succo d’ananas, liquore del frutto della passione e vodka, considerata una delle migliori creazioni della casa.

La prima festa dei neo sposi si è svolta in spiaggia, vestiti in bianco e scatenati davanti alla consolle sulle musiche scelte dal dj Mark Ronson. Tamara, che indossava un caftano di voile e perline, ha sfoggiato orgogliosa la vera tempestata di brillanti tra i sorrisi degli invitati e gli abbracci della sorella Petra, arrivata apposta da Los Angeles con il marito, il miliardario James Stunt.

La madre della sposa, Slavica, ex modella bosniaca che ha impalmato Bernie Ecclestone diventando, dopo il divorzio, una delle donne più ricche d’Inghilterra, ha partecipato alla festa presentandosi in spiaggia, sotto il sole di un mezzogiorno di fuoco, in tubino bianco e Birkin di Hermes in coccodrillo blu petrolio, sette camere affittate per l’occasione al braccio!

La giornata si è conclusa con un bagno in mare di Mr. e Mrs. Rutland, che si sono poi riposati qualche ora su un mega yatch messo a disposizione dall’albergo, prima di ricominciare il tour de force dei festeggiamenti.

“All night long” cantata da Lionel Richie in persona ha accompagnato il taglio della torta. Tamara l’ha sempre detto che quella è una delle sue canzoni preferite.

Lo sposo è solo un dettaglio. Questo è il matrimonio sognato da sempre, creato a immagine e somiglianza della sposa, che ha fatto dello slogan “se ne hai abbastanza è giusto sfoggiare” la sua filosofia di vita.

Peregrine Armstrong-Jones, il wedding planner dei Beckham, di Zara Phillips e della sorella di Tamara, Petra, è l’uomo che ha reso possibile la realizzazione dei sogni dell’ereditiera. Al primo approccio con la famiglia, due anni fa, il costo dell’organizzazione del matrimonio della sorella bionda, fu talmente alto da mandare su tutte le furie il boss della Formula 1, uomo sì ricchissimo, ma con forte senso del denaro. Purtroppo per lui, pare che questo conto sia all’altezza del precedente, ma non c’è da stupirsi, Tamara l’aveva detto! Dopo le nozze di Petra al Castello Odescalchi la dichiarazione fu: “Spero di riuscire a fare qualcosa di altrettanto grandioso il giorno del mio matrimonio.”

I presupposti ci sono tutti. Per una sola sera erano previsti tre cambi d’abito. Quello di Vera Wang, la stilista americana, è stato indossato durante la cerimonia, poi Versace ha vestito la sposa mentre ballava “Circle of Life”, la canzone del cartone animato “Il re leone” che Elton John, pure lui in persona, ha cantato ai neosposi per un milione di sterline, e infine con un McQueen cucito addosso Tamara si è scatenata in discoteca.

A rendere tutto un po’ meno “reale” è stata l’assenza di Sarah Ferguson e delle due figlie, le principesse Beatrice e Eugenie. Un colpo basso per la sposa.

In un Hotel du Cap più blindato di Fort Knox l’ultimo ad arrivare, 24 ore alla mano, è stato Bernie Ecclestone, il boss pagatore. Una spolveratina al conto, un whiskey doppio e, perfino a lui, passa la paura che un matrimonio solo non sia per sempre.