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Il mondo questa settimana
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Il mondo questa settimana

Uno sguardo agli eventi più importanti degli ultimi sette giorni

15 Mar. 2013

Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di 76 anni di Buenos Aires, è stato eletto come nuovo Papa, al termine del secondo giorno di votazioni. Il nuovo pontefice ha scelto il nome di Francesco, appellativo fino a oggi mai utilizzato. Ma sono anche altri due i primati dell’argentino: è il primo Papa latinoamericano e anche il primo gesuita alla guida della Chiesa Cattolica Romana.

I ribelli curdi del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) hanno liberato otto ostaggi turchi (soldati e ufficiali) tenuti in ostaggio da più di un anno nelle montagne del Kurdistan. Il gesto avviene dopo l’appello lanciato dal leader del partito, Abdullah Ocalan, detenuto in Turchia, che sta mediando per un cessate il fuoco tra le autorità di Ankara e il partito. I loro rapporti erano infatti drammaticamente peggiorati dopo l’uccisione di tre attiviste curde a Parigi all’inizio dell’anno.

È stato il principale partito d’opposizione, il Simiut, a vincere le elezioni in Groenlandia, conquistando il 42 per cento dei voti e 14 dei 31 seggi del parlamento, battendo così il governo socialista. Aleqa Hammond sarà il primo premier donna del paese; il suo programma prevede, fra le altre cose, anche un più ampio controllo e una maggiore imposizione fiscale per le società minerarie straniere.

Nicolás Maduro ha prestato giuramento come Presidente ad interim del Venezuela, dopo la morte del leader Hugo Chavez martedì 5 marzo. Le elezioni presidenziali si terranno il 14 aprile e Maduro affronterà il candidato dell’opposizione, Henrique Capriles, già avversario di Chavez durante le ultime consultazioni.

Il 10 e 11 marzo si è tenuto alle Isole Falkands un referendum sullo status politico dell’arcipelago dell’Atlantico, al centro di una storica disputa di sovranità territoriale tra Gran Bretagna e Argentina che nel 1982 scatenò una guerra tra i due Paesi. La quasi totalità delle preferenze si è espressa per il mantenimento dello status quo: solamente tre cittadini hanno votato a favore dell’Argentina.

Il giudice Milton Tingling sospende, a meno di 24 ore dall’entrata in vigore del bando, l’iniziativa del sindaco di New York Michael Bloomberg di imporre un divieto alle maxi-bibite gassate al di sopra del mezzo litro. La sentenza del giudice dà ragione almeno temporaneamente alle multinazionali che producono i soft drink e che dietro l’American Beverage Association avevano intentato una class action contro l’amministrazione comunale.

In Cina il Congresso nazionale del popolo ha ufficialmente eletto giovedì 14 marzo Xi Jinping nuovo presidente della Repubblica Popolare Cinese. La conferma dell’incarico a Xi completa il processo di transizione dalla quarta alla quinta generazione di leader comunisti iniziato lo scorso novembre durante il Congresso del Partito Comunista, e che si sta formalizzando in questi giorni nella Grande Sala del Popolo di piazza Tienanmen, a Pechino.

Ieng Sary, l’ex ministro degli esteri dei Khmer rossi cambogiani, è morto mercoledì 13 marzo all’alba a Phnom Penh. Dopo dieci giorni in ospedale, è stato stroncato a 87 anni da un progressivo indebolimento che l’ha sottratto al processo in cui era accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità (1,7 milioni di morti tra il 1975 e il 1979).

Lunedì 11 marzo Ram Singh, l’autista dell’autobus su cui il 16 dicembre dell’anno scorso a New Delhi una ragazza di 23 anni venne stuprata e ferita a morte da sei uomini, è stato trovato morto nella sua cella nel carcere di Tihar, a New Delhi. La polizia ha detto che Singh si è impiccato, ma il suo avvocato e la famiglia sostengono che sia stato ucciso. Singh aveva 33 anni ed era stato arrestato insieme ad altri cinque uomini, tra cui un minorenne.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha raggiunto un accordo per formare un governo di coalizione che vede il nuovo partito centrista come principale alleato, secondo quanto riferisce una portavoce del Likud, partito conservatore del premier. “C’è un governo”, ha detto martedì 14 marzo la portavoce Noga Katz aggiungendo che il Likud sarà alleato con il partito di centro di nuova formazione Yesh Atid, guidato da Yair Lapid, e con l’estrema destra Jewish Home, formazione guidata dal tycoon della tecnologia, Naftali Bennett.

Con un margine ridottissimo di voti Uhuru Kenyatta (ha raccolto il 50,07 per cento) è riuscito a prevalere sul rivale Raila Odinga nelle elezioni in Kenya che si sono svolte lo scorso fine settimana. In migliaia di persone si sono riversate nelle strade di Nairobi per festeggiare il nuovo leader. I due candidati, come nelle previsioni, hanno catalizzato il maggior numero di voti, lasciando nettamente indietro gli altri sei.

Sudan e Sud Sudan hanno siglato un accordo mercoledì 13 marzo per la ripresa delle esportazioni di petrolio sud-sudanese attraverso le infrastrutture sudanesi. L’intesa siglata ad Addis Abeba, di cui dà notizia Fides, l’agenzia di stampa del Vaticano, prevede inoltre il ritiro delle truppe di entrambi i Paesi da una zona di confine smilitarizzata, entro un settimana, per smorzare la tensione e facilitare la ripresa dei flussi petroliferi.

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