Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:05
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

I raduni notturni di dimostranti che preoccupano il governo francese

Immagine di copertina

Il 'Nuit debout' è un movimento di protesta che si riunisce nelle piazze delle città francesi durante la notte

Dopo le manifestazioni di fine marzo contro la proposta di riforma del lavoro del governo, in Francia è emersa una nuova forma di protesta.

Si tratta di raduni notturni nelle piazze di diverse città, cui partecipano migliaia di cittadini – studenti, giovani famiglie, lavoratori, pensionati – che si riuniscono spontaneamente per dare voce alle proprie preoccupazioni e denunciare tutto quello che, secondo loro, proprio non funziona.

Sono assemblee spontanee, né guidate né sostenute da sindacati o partiti, sono l’espressione della partecipazione diretta. In francese, lo hanno chiamato Nuit debout e potrebbe essere associato al movimento Occupy americano o agli Indignados spagnoli.

È un movimento pacifico e inclusivo che dà voce a tutto il malcontento che assedia il governo del presidente François Hollande – dalla già citata riforma del lavoro, allo stato di emergenza, alla politica sui migranti.

Le autorità non sanno bene come reagire, non sanno come controllare il movimento e quali misure prendere. Il governo non sa quanto questi raduni notturni potranno nuocergli, e non sanno per quanto andranno avanti.

Per il momento, a Parigi, l’assemblea si riunisce tutte le notti a Place de la République intorno alle 18. I dibattiti e le riunioni dei vari comitati vanno avanti fino alle prime ore del mattino, per poi darsi appuntamento alla notte seguente.

Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Ti potrebbe interessare
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Israele stanzierà un miliardo di shekel per le colonie in Cisgiordania
Esteri / Gli Usa bombardano l’Iran. La Repubblica islamica attacca le basi americane nella regione. Trump minaccia: “Stasera colpiremo molto duramente. In futuro prenderemo l'isola di Kharg”. Teheran "chiude" Hormuz "fino a nuovo avviso": "Cessate il fuoco privo di significato". Meloni: “Sosteniamo il negoziato, se possibile. Ma l’Ue dovrebbe essere pronta a nuove sanzioni”. Libano: oltre 3.700 morti dal 2 marzo. Raid di Israele vicino un ospedale a Tiro: 1 morto e 17 feriti
Esteri / Trump alza la posta con l’Iran: “Troppo tempo per un accordo. Ne pagheranno il prezzo”. Teheran: “Pronti a reagire a un attacco”
Esteri / A Belfast scoppia la protesta anti-migranti: edifici e veicoli in fiamme
Esteri / Israele, il Likud fuga i dubbi di Trump: “Benjamin Netanyahu si ricandiderà”
Esteri / Israele continua a bombardare il sud del Libano: almeno 3 morti nei raid di oggi
Esteri / Missili sul Golfo, la guerra continua: l’Iran attacca le basi Usa dopo i raid americani
Esteri / Afghanistan: talebani sparano sulla folla in protesta contro l'hijab obbligatorio per le donne a Herat
Esteri / La Francia ha vietato l'ingresso al ministro israeliano Bezalel Smotrich