Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:16
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Slovenia, Serbia e Croazia hanno chiuso le frontiere ai migranti

Immagine di copertina

Le Nazioni Unite intanto hanno espresso preoccupazione per l'accordo tra Ue e Ankara definendolo contrario alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo

Slovenia, Serbia e Croazia hanno chiuso definitivamente i loro confini a partire dalla mezzanotte del 9 marzo. La decisione arriva a poche ore dal vertice tra Unione europea e Turchia sulla crisi dei migranti.

La Slovenia ha fatto sapere di permettere l’ingresso solo ai migranti che vorranno fare domanda di asilo nel paese. Finora solo 460 migranti, a fronte dei 478mila che hanno attraversato i confini sloveni dall’ottobre del 2015, hanno effettivamente fatto richiesta di asilo. 

La Serbia, che non è un paese membro Ue, di conseguenza alla decisione della Slovenia, ha fatto sapere di voler fare altrettanto per non doversi ritrovare nella situazione di diventare un “centro collettivo per migranti”, secondo quanto ha affermato il ministro degli Interni. 

Il ministro degli Interni della Croazia, che è un paese membro Ue ma non è nell’area Schengen, ha confermato che anche il suo paese ha chiuso le frontiere alla mezzanotte del 9 marzo a tutti i migranti non provvisti di documenti. 

Intanto l’Ungheria ha schierato l’esercito alle frontiere dopo che Serbia, Slovenia e Croazia hanno deciso di restringere l’accesso ai migranti. Anche la Macedonia ha chiuso completamente i suoi confini. Secondo quanto ha annunciato il ministro degli Interni macedone, nessun migrante entrerà nel paese dalla Grecia. 

Le Nazioni Unite avevano espresso preoccupazione per l’accordo tra Ue e Ankara che prevede di riportare in Turchia i migranti che si trovano sulla rotta balcanica, definendolo contrario alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

—LEGGI ANCHE: Quattro infografiche per spiegare la crisi dei migranti in Europa

L’accordo tra Unione Europea e Turchia sulla crisi dei migranti


I paesi della rotta balcanica. Credit: Bbc



Ti potrebbe interessare
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Armi, gas, investimenti e rotte commerciali: così l'Egitto ha scelto (per ora) di non aderire al Patto della Mecca
Esteri / Il Patto della Mecca: anatomia di un’aspirante NATO islamica
Esteri / Mohammed Soliman a TPI: “Il Medio Oriente non esiste. Oggi l’Asia occidentale guarda a est”
Esteri / Il Sultano dei due mondi: con il Patto della Mecca Erdogan proietta definitivamente la Turchia tra le potenze globali
Esteri / Il principe cerca alleati: ecco perché l'Arabia Saudita non può più affidarsi solo alla protezione Usa
Esteri / La sindrome di Washington: ecco perché il Patto della Mecca non segna la fine dell’ordine Usa
Esteri / Il Patto della Mecca cambia gli equilibri in Medio Oriente. Ma l’Europa resta in panchina
Esteri / Il presidente della NIAF Robert Allegrini a TPI: “Negli Usa non è mai stato così di moda e popolare avere origini italiane”
Esteri / La bomba di Islamabad: così il Patto della Mecca riporta il Pakistan sulla scena globale
Esteri / La metamorfosi della strategia della Resistenza dell’Iran in Medio Oriente