Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 04:10
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cultura

Il fumetto che racconta il rapporto di un donna con la sua bipolarità

Immagine di copertina

Lou Lubie è una giovane autrice francese che ha pubblicato un graphic novel dal titolo "La mia ciclotimia ha la coda rossa", che affronta uno dei disturbi bipolari minori

“La mia ciclotimia ha la coda rossa” affronta per la prima volta il tema del disturbo bipolare in un fumetto. L’autrice, la francese Lou Lubie, racconta la storia del proprio rapporto con un malessere profondo e condizionante, la ciclotimia, ovvero uno dei disturbi bipolari minori, rappresentandolo allegoricamente come una volpe, a volte benigna, a volte famelica e distruttrice.

Se ti piace questa notizia, segui TPI Pop direttamente su Facebook

“Il giorno che ho scoperto di essere ciclotimica…Ho capito che mi stavo sbagliando. Io non sono l’alto o il basso. Io sono il movimento. Instabile, impulsiva, ipersensibile, estremamente emotiva”, scrive Lou Lubie.

Il libro è pubblicato in Italia dalla casa editrice ComicOut ed è in distribuzione in tutte le librerie dal 9 novembre scorso.
Il disturbo bipolare consiste in un’alternanza di stati di euforia e depressione, con una serie di conseguenze correlate come forme di nevrosi e psicosi che condizionano, tra le altre cose, le facoltà cognitive e l’appetito.

Ecco alcuni estratti del graphic novel:

Ti potrebbe interessare
Cultura / Premio Fair Play Menarini: Bebe Vio e Fabio Caressa tra i protagonisti della 30ª edizione
Cultura / L’enciclica di Leone e l’Umanesimo ai tempi dell’IA
Cultura / Padre Spadaro a TPI: “Il pericolo non è che le macchine diventino umane ma che gli umani si riducano a macchine”
Ti potrebbe interessare
Cultura / Premio Fair Play Menarini: Bebe Vio e Fabio Caressa tra i protagonisti della 30ª edizione
Cultura / L’enciclica di Leone e l’Umanesimo ai tempi dell’IA
Cultura / Padre Spadaro a TPI: “Il pericolo non è che le macchine diventino umane ma che gli umani si riducano a macchine”
Cultura / L’Intelligenza artificiale? La tecnologia ci ha già cambiato (molte volte)
Cultura / Internet prometteva di connetterci. L’IA ci isolerà?
Cultura / Ritrovare l’umano: la Persona al centro oltre l’algoritmo (di M. Lapucci)
Cultura / Al via la seconda edizione del Premio Magis Bancomat: “Raccontare il mondo, renderlo un posto migliore”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cultura / “La Congrega dei 13”: il primo romanzo noir dell’ex ministro Cesare Damiano
Cultura / “Al vostro posto non ci so stare – dei delitti e delle pene secondo Fabrizio De André”: la presentazione a Roma del libro di Fabrizio Bartelloni