Mondiali rugby Giappone, non c’è abbastanza cibo per i tifosi: “Portatevi da mangiare da casa”

L'iniziale divieto di portare cibo negli stadi è stato revocato dopo qualche giorno dall'inizio dei mondiali

Di Alice Possidente
Pubblicato il 24 Set. 2019 alle 08:47 Aggiornato il 24 Set. 2019 alle 19:41
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Mondiali rugby Giappone, ora i tifosi possono portare cibo da casa

Mondiali rugby Giappone, ora i tifosi possono portare allo stadio cibo da casa. L’impopolare divieto di portarsi da mangiare negli stadi si era diffuso soltanto a quattro giorni dall’inizio del torneo. Ma, viste le lamentele per le lunghe code e le scorte di cibo esaurite rapidamente, gli organizzatori hanno revocato il divieto che avevano precedentemente imposto.

I mondiali sono cominciati venerdì 20 settembre e i giapponesi avevano organizzato tutto con estrema cura. Pare non abbiano fatto i conti, però, con la fame degli spettatori. Fame vera e propria, non soltanto “fame di rugby”.

Già lunedì, infatti, durante il match Galles-Georgia, nella città di Toyota, il comitato organizzatore ha ammesso che il servizio non si stava dimostrando all’altezza delle aspettative. Per questo gli spettatori sono stati autorizzati a portare il mangiare da casa.

La carenza di cibo negli stadi ha suscitato proteste sui social media, con alcuni fan dello sport dalla palla ovale che si sono lamentati sopratutto su Twitter.

Come riportato dal quotidiano britannico The Guardian, gli organizzatori hanno ammesso di aver avuto alcune difficoltà con la grande affluenza di tifosi nel weekend. “Il livello di servizio – si legge in una nota del comitato organizzatore inviata lunedì – non si addice a quello di una Coppa del mondo di rugby”.

Per questo motivo gli organizzatori hanno deciso di consentire ai tifosi di portare da casa “una quantità ragionevole di cibo per consumo personale”.

Si sono affrettati a precisare però che permane il divieto di portare allo stadio bevande, dicendo che al momento non si stavano verificando problemi con le forniture di birra e altre bevande.

Gli organizzatori, infatti, erano stati abili ad adottare misure preventive sulle possibili carenze di birra ma non su quelle di cibo. I giapponesi avevano osservato che i tifosi di palla ovale bevono sei volte più birra di quelli di calcio. Secondo una stima, i fan del rugby avrebbero consumato intorno a 100.000 bicchieri da 350 ml ad ogni partita.

Per questo motivo si è pensato di incrementare la vendita di birra e bevande analcoliche negli stadi e sono state installate stazioni di fornitura gratuita di acqua.

Per soddisfare la domanda attesa, una fabbrica di birra giapponese, in vista dei mondiali, ha dichiarato di aver incrementato di tre volte la produzione di birra. Anche i pub vicino agli stadi della Coppa del Mondo hanno assicurato ai clienti una scorta di birra alla spina di sette volte maggiore alle normali forniture.

Di sicuro, i fan dello sport dalla palla ovale non rischiano di soffrire la sete. Per la fame, meglio portarsi un panino da casa.

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