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Champions League africana, respinto ricorso Wydad

Di Stefano Mentana
Pubblicato il 16 Set. 2019 alle 18:36 Aggiornato il 17 Set. 2019 alle 14:39
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Il club marocchino Wydad Casablanca si è vista respingere il suo ultimo appello riguardo la finale di Champions League africana dello scorso maggio.

L’ultima battuta d’arresto è arrivata dopo una riunione della commissione per il ricorso della Confederazione del calcio africano (CAF), che ha stabilito che l’Esparance, squadra di calcio tunisina, ha vinto il titolo nella finale di maggio.

Il Wydad deve ancora confermare se intende presentare un altro ricorso al tribunale arbitrale per lo sport (CS), come consentito dallo statuto della CAF.

La seconda tappa della finale di Champions League di maggio si è conclusa in una controversia quando Wydad Casablanca ha rifiutato di continuare a giocare dopo una lite sul sistema Video Assisted Referee (VAR).

Il gioco è stato interrotto quando il VAR non è stato disponibile per valutare se il goal del pareggio annullato fosse valido o meno. Il VAR era stato allestito sul lato del campo, ma ai giocatori non era stato detto che non era funzionante, sebbene i funzionari ne fossero consapevoli.

L’arbitro ha poi assegnato la vittoria ai tre volte ex campioni dell’Esperance.

La squadra tunisina era in vantaggio per 1-0 (2-1 in totale compreso il pareggio dell’andata) nel ritorno della finale.

Ma nella ripresa, il goal di Walid El Karti per il Wydad era stato annullato.

Entrambe le squadre hanno quindi presentato un reclamo al CAS in seguito a una sentenza iniziale della CAF che aveva detto che si sarebbe dovuta ripetere la seconda partita della finale.

La prima sentenza della corte in agosto ha dichiarato che il comitato esecutivo del CAF “non aveva giurisdizione” per ordinare la ripetizione della finale.

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In seguito a quella decisione del CAS, il comitato disciplinare della CAF ha decretato che l’Esperance fosse la vincitrice della African Champions League.

Il Wydad ha quindi presentato un ulteriore caso alla CAF e alla sua commissione di ricorso, che il 15 settembre ha respinto la richiesta del club marocchino.

La commissione di ricorso ha aggiunto che, secondo lo statuto della CAF, è possibile presentare un ricorso direttamente al CAS prima del 25 settembre.