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De Rossi, spuntano gli audio WhatsApp: “Gli ho detto datemi 100 mila euro a partita giocata”

Di Marco Nepi
Pubblicato il 16 Mag. 2019 alle 13:55 Aggiornato il 16 Mag. 2019 alle 19:23

DE ROSSI AUDIO WHATSAPP – Il mancato rinnovo del contratto di Daniele De Rossi con la Roma sta continuando a far discutere. Dopo la conferenza stampa d’addio, le polemiche e gli striscioni contro la società, ecco gli audio WhatsApp che da questa mattina stanno facendo il giro di migliaia di telefonini. Audio in cui si sente il centrocampista raccontare un retroscena sui rapporti intercorsi negli ultimi giorni tra lui e il management della Roma.

De Rossi in particolare racconta il colloquio con il CEO giallorosso Guido Fienga e la comunicazione al giocatore della scelta della società di non rinnovargli il contratto per la prossima stagione.

De Rossi, secondo quanto si sente negli audio, offrirebbe alla Roma la possibilità di trovare una soluzione con contratto a gettone: centomila euro a partita. Dieci partite un milione, trenta partite tre milioni, zero partite zero soldi.

“Io gli ho detto: se voi dite che sto male, allora datemi centomila euro a presenza – si sente nell’audio -. Se pensate che io non possa giocare più di dieci partite, guadagnerò un milione. Se invece non gioco mai, resterò gratis. Ho fatto una battuta del genere. E Fienga (Ceo della Roma, ndr) mi ha detto: è quello che avrei voluto proporti io. Ma è una riflessione nata e morta lì, perché mi stava dicendo che non mi avrebbero tenuto. Due ore e mezza di colloquio”.

LA CONFERENZA STAMPA DI DE ROSSI

Proposta caduta nel vuoto fino a 40 minuti dopo l’incontro quando Fienga avrebbe chiamato De Rossi per dirgli che per il presidente James Pallotta, sentito poco prima e soddisfatto dei termini economici, si poteva fare. “Poi arrivo a casa – racconta Daniele nell’audio – e mi fa: ho chiamato il presidente e mi ha detto che allora è ok. Ma come, non mi hanno detto niente per un anno, poi mi chiamano per dirmi che mi cacciano via e dopo 40 minuti arrivo a casa e mi dicono: no va bene, allora se vuoi facciamo il contratto”.

Negli stessi audio De Rossi poi difende i ragazzi dell’ufficio stampa, oggetto negli ultimi giorni anche loro di prese di posizioni forti da parte della tifoseria. E parla dell’ambiente delle radio, dove in queste ore hanno preso posizione a suo favore anche persone desiderose solo di cavalcare l’onda per andare contro la Roma e il suo presidente.

Insomma, le polemiche a Roma (ma non solo) continuano. D’altronde De Rossi per i tifosi della Roma non è mai stato un giocatore qualsiasi.

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