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Rita Dalla Chiesa a TPI: “Prima quando entravo in Rai ero a disagio. Ora mi sento bene” | VIDEO

Di Redazione TPI
Pubblicato il 31 Mag. 2019 alle 16:01 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:58

Rita Dalla Chiesa | Mi salvo da sola libro | Fabrizio Frizzi | Rai

Rita Dalla Chiesa Mi salvo da sola libro – Il mare, quello della Puglia, un computer accesso. Et voilà: Rita Dalla Chiesa inizia a scrivere e non si ferma più. E’ un fiume in piena. Nasce così il suo libro – intitolato Mi salvo da sola, edito dalla Mondadori – che ha superato in poche settimane le 30 mila copie vendute.

La figlia del generale dell’Arma dei Carabinieri, ieri l’ha presentato alla Mondadori di piazza Cola Di Rienzo a Roma. Libreria piena di gente per il firmacopie. Selfie e autografi non sono mancati. A moderare c’era Eleonora Daniele, conduttrice del daytime di Rai 1, che ha letto alcuni passi del suo libro con grande intensità.

Rita Dalla Chiesa | Rai 

Rita, giornalista e conduttrice amatissima dal pubblico, ha raccontato di sentirsi bene in Rai dopo venticinque anni trascorsi a Mediaset con il suo indimenticabile Forum (nel frattempo c’è stata anche una parentesi lampo a La7). “Prima quando entravo in Rai mi sentivo a disagio perché ero troppo Mediaset. Oggi quando entro a Mediaset mi sento comunque a casa, perché non la dimentico, però in Rai sto bene. Sento che è anche mia”, ha raccontato la Dalla Chiesa che da poco ha concluso una scoppiettante stagione tra i saggi del programma di Marco Liorni (Italia sì).

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Nella pagine del libro racconta la morte di suo padre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso dalla mafia, descrivendo la sensazione di quella doccia appena venne a sapere dell’agguato a Palermo. Rita ha raccontato di essere stata chiamata da un suo amico giornalista del Tg2. “Quella sera mi disse: Prendi la macchina e vieni in via Teluda. Capì subito che c’era qualcosa di strano perché nessun giornalista molla il telegiornale della sera, ha svelato nella chiacchierata con Eleonora Daniele alla libreria Mondadori.

Il giardino degli Aranci

“Poi andammo al giardino degli Aranci. Capì subito che avevano ucciso mio padre, ma quando chiesi della povera Emanuela che era con lui… Allora mi arrabbiai. Rimasi per ore a guardare il vuoto”, ha detto la Dalla Chiesa. Che, poi, con un taxi ha raggiunto Fiumicino per arrivare a Palermo. Ma non c’erano biglietti. “Non avrei voluto dire a nessuno che ero la figlia del generale Dalla Chiesa perché non volevo la compassione. Una volta sull’aereo vedevo tutti con i giornali in mano e quei titoli che sono rimasti per sempre nella mia mente”.

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Fabrizio Frizzi

Poi una grande parentesi su Fabrizio Frizzi, ex marito di Rita Dalla Chiesa, a cui è rimasta legata da una profonda e sincera amicizia anche dopo la fine del loro amore. “Lavoravo a Gioia. Lui mi telefonava di notte. Era l’amico della notte. Mi lasciava i cornetti sotto casa, veniva in Vespa”, ha raccontato Rita. Che è stata molto vicina a Fabrizio negli ultimi mesi di vita, durante quella battaglia combattuta con una forza invidiabile fino all’ultimo minuto. “Fabrizio amava la vita. Aveva donato il suo midollo osseo. Sua figlia Stellina, quando diventerà adulta potrà leggere i racconti più belli su suo padre”.

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“Gli uomini della mia vita sono tre: mio padre, Fabrizio e Lorenzo, il mio nipotino che chiamo Cacciatore di stelle perchè le ama come me. Ma ama anche il mare. Sempre come me”, conclude l’amatissima Rita Dalla Chiesa.