La vita è bella: tutte le frasi più belle e gli aforismi del film premio Oscar

Di Marco Nepi
Pubblicato il 27 Dic. 2019 alle 17:24 Aggiornato il 27 Dic. 2019 alle 17:24
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Immagine di copertina

La vita è bella: tutte le frasi più belle e gli aforismi del film premio Oscar

Questa sera, venerdì 27 dicembre 2019, Canale 5 in prima serata ripropone ai suoi telespettatori un celebre film del 1997 vincitore di tre premi Oscar, una pellicola che è riuscita a raccontare in un modo originale, toccante, ironico e delicato una delle pagine più nere della nostra storia: La vita è bella. Diretto e interpretato da Roberto Benigni, il film è un vero e proprio capolavoro della storia del cinema, oltre che il film italiano con i maggiori incassi mondiali.

Con la sua colonna sonora composta da Nicola Piovani, che gli valse uno degli Oscar, La vita è bella racconta la storia di un uomo, Guido Orefice, dalla personalità simpatica ed esuberante, che viene deportato insieme alla sua famiglia in un lager nazista e che cerca di far vivere quell’orrore nel miglior modo possibile a suo figlio Giosuè, un bambino a cui farà credere di trovarsi in un gioco dove, una volta superate una serie di prove molto difficili, si vince un premio speciale.

Nel cast Nicoletta Braschi nel ruolo di Dora, la moglie di Guido, Giorgio Cantarini in quello di Giosuè, Marisa Paredes, Horst Buchholz, Giustino Durano e molti altri.

Una pellicola, questa, che ha conquistato il mondo non solo per il modo eccezionale di descrivere la crudeltà dell’Olocausto e della guerra e di raccontare la sofferenza di chi fu deportato e ucciso, ma anche per i suoi messaggi: La vita è bella ha voluto insegnare al mondo che con una fervida immaginazione è possibile superare i confini della realtà, scavalcarli, per provare a essere felici anche in mezzo a una tragedia. Per provare a sorridere e ad essere umani anche in mezzo alla più barbara disumanità.

Nel film, infatti, possiamo ritrovare bellissime frasi e aforismi. Ecco i più belli:

  • Guido Orefice : Buongiorno, principessa! Stanotte t’ho sognata tutta la notte, andavamo al cinema, e avevi quel tailleur rosa che ti piace tanto, non penso che a te principessa, penso sempre a te!
  • Giosuè: Questa è una storia semplice, eppure non è facile raccontarla, come in una favola c’è dolore, e come una favola, è piena di meraviglia e di felicità.
  • Zio Eliseo : Guarda i girasoli: s’inchinano al sole, ma se vedi uno che è inchinato un po’ troppo significa che è morto. Tu stai servendo, però non sei un servo. Servire è l’arte suprema. Dio è il primo servitore; Lui serve gli uomini, ma non è servo degli uomini.
  • Ferruccio : Canto quello che vedo, su niente soprassiedo! “Ecco” dissi al Caos “eccomi son tuo schiavo”. Egli rispose “Bravo!”. “Di che?” diss’io “Chi fu?” Libero alfine sono, che serve una carezza, quando di bell’ebrezza di me s’impossessò?! Eccomi, son pronto, son già partiti i treni, si sono rotti i freni e non resisto più. Vai dolce Bacco, portami!
  • Giosuè: Questa è la mia storia, questo è il sacrificio che mio padre ha fatto, questo è stato il suo regalo per me.
  • Dottor Lessing : Biancaneve in mezzo ai nani, risolvi questo enigma cervellone nel tempo che ti dà la soluzione. (Fra sette minuti)

Degni di nota anche dei dialoghi:

  • Giosuè: Perché i cani e gli ebrei non possono entrare babbo? Guido: Eh, loro gli ebrei e i cani non ce li vogliono. Eh, ognuno fa quello che gli pare Giosuè, eh. Là c’è un negozio, là, c’è un ferramenta no, loro per esempio non fanno entrare gli spagnoli e i cavalli eh, eh… e coso là, c’è un farmacista no: ieri ero con un mio amico, un cinese che c’ha un canguro, dico “Si può entrare?”, dice “No, qui i cinesi e i canguri non ce li vogliamo”. Eh, gli sono antipatici oh, che ti devo dire oh?! Giosuè: Ma noi in libreria facciamo entrare tutti. Guido: No, da domani ce lo scriviamo anche noi, guarda! Chi ti è antipatico a te? Giosuè: I ragni. E a te? Guido: A me… i visigoti! E da domani ce lo scriviamo: “Vietato l’ingresso ai ragni e ai visigoti”. Oh! E mi hanno rotto le scatole ‘sti visigoti, basta eh!
  • Guido: Eeeh dimenticavo di dirle che… Dora: Dica. Guido: Che ho una voglia di fare l’amore con lei che non si può immaginare ma questo non lo dirò mai a nessuno… soprattutto a lei ‐ mi dovrebbero torturare per farmelo dire…Dora: Dire cosa? Guido: Che ho voglia di fare l’amore con lei… ma non una volta sola, tante volte, ma a lei non lo dirò mai solo se diventassi scemo direi, direi che farei all’amore anche ora qui davanti casa per tutta la vita…

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