Assassinio sull’Orient Express, la trama e il finale del film

Di Antonio Scali
Pubblicato il 12 Set. 2020 alle 17:22
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Immagine di copertina

Assassinio sull’Orient Express, la trama e il finale del film tratto dal romanzo di Agatha Christie

Assassinio sull’Orient Express è un film del 2017 diretto da Kenneth Branagh, con un cast corale degno di nota, da Penelope Cruz a Johnny Depp, da Michelle Pfeiffer a Daisy Riley. La pellicola è tratta da uno dei più importanti romanzi di Agatha Christie, Assassinio sull’Orient Express, pubblicato nel 1934: già nel 1974, il cinema provò a realizzare una trasposizione con con Albert Finney nelle vesti di Hercule Poirot. Vediamo qual è la trama e il finale del film in onda stasera, 12 settembre 2020, in prima serata dalle 21.25 su Rai 1.

Tutto quello che c’è da sapere sul film

Assassinio sull’Orient Express: la trama del film

Un ricco uomo d’affari è stato trovato assassinato a bordo di uno sfarzoso treno che attraversa l’Europa in pieno inverno. Il detective Hercule Poirot deve scoprire chi tra i passeggeri è l’assassino, prima che colpisca ancora. Il treno è costretto a fermarsi nel mezzo del nulla a causa della fitta neve che cosparge i binari. I passeggeri a bordo, riuniti nel vagone ristorante, apprendono dell’omicidio consumatosi durante la notte: la vittima si chiamava Ratchett, un gentiluomo americano pugnalato nel suo scompartimento.

I passeggeri iniziano a credere che, a causa della neve, l’assassino sia ancora a bordo del treno e che si nasconda tra di loro. Anche su richiesta di Mister Bouc, il direttore del treno, che si mostra da subito molto preoccupato della polizia e dello scandalo, Poirot sarà chiamato a risolvere il caso. I passeggeri sono in totale tredici, e nessuno di loro può essere escluso dalla lista dei sospettati. Così, il celebre detective si troverà a dover improvvisare un’indagine che lo condurrà dove lui stesso non avrebbe mai previsto.

Finale

Attenzione: rischio spoiler. Dopo le prime indagini, Poirot insieme a Bouc capisce che ad assassinare Ratchett è stata soltanto una persona, perché Caroline Hubbard testimonia di aver visto un uomo nel suo scompartimento la scorsa notte. Poirot scopre poi che la morte di Ratchett era collegata al rapimento di Daisy Armstrong, figlia del colonnello John Armstrong, tenuta in ostaggio e poi uccisa.

Ratchett, secondo la trama di Assassinio sull’Orient Express, in realtà era il suo assassino, John Casseti. La morte di Daisy aveva provocato un terribile shock alla madre, Sonia: la donna all’epoca era incinta ma non era riuscita a portare a termine la gravidanza ed era morta di parto prematuro. La famiglia Armstrong, sfortunata, perse anche il suo ultimo esponente: il padre, subendo troppa pressione da tutta quella morte, decise di uccidersi e la colpa ricadde su una cameriera di casa Armstrong, Susanne, arrestata e dichiarata colpevole. Anche quella donna, che in realtà era innocente, decise di togliersi la vita.

Poirot continua le indagini e ritrova nello scompartimento di Caroline un bottone dell’uniforme di conduttore. La signora Hubbard viene però pugnalata alla schiena. Sopravvive ma non riesce a individuare il colpevole. Analizzando la faccenda, Poirot scoprirà che molti passeggeri sono collegati alla tragedia della famiglia Armstrong, quindi sono tutti possibili sospettati. Dopo una disavventura con una pallottola, Poirot costringe i passeggeri a scendere dal treno e offre loro due teorie su com’è morto Ratchett.

La prima è che l’assassino travestito da conduttore del treno ha ucciso l’uomo ed è fuggito. La seconda, più complessa, riguarda ogni passeggero, in qualche modo legato alla famiglia Armstrong, a Susanne e al suo processo. Tutti avevano dunque un movente per uccidere Ratchett. La verità esce a galla: Caroline Hubbard in realtà è Linda Arden, un’attrice di teatro nonché madre di Sonia Armstrong che ha assoldato i 12 passeggeri del treno per uccidere e pugnalare a turno Ratchett. Caroline è stata pugnalata, vero, ma era soltanto per fare scena e dare credito alla sua storia.

A quel punto, Caroline, secondo il finale di Assassinio sull’Orient Express, gli intima di lasciar andare gli altri, che sono brave persone in fin dei conti, e di vedersela solo con lei. Poirot allora allunga la pistola e chiede loro di scegliere: di spararlo o di prendersi le proprie responsabilità, perché lui non può mentire. Caroline allora prende la pistola, la punta verso di lui e poi la rivolge a se stessa e preme il grilletto. La pistola, però, è scarica. Poirot voleva capire fin dove volevano arrivare. Il detective è combattuto sul da farsi.

Quando poi arriva la polizia jugoslava, l’uomo decide di presentare la teoria del killer solitario e si lancia in un lungo monologo sulla vendetta, che porta soltanto ad altra vendetta ed è un circolo vizioso troppo pericoloso. Poirot si augura che i 12 passeggeri possano finalmente lasciarsi il passato alle spalle e guarire. Arrivato in Jugoslavia, l’uomo viene poi fermato da un messaggero che gli chiede di andare a indagare su una morte sul Nilo. Assassinio sull’Orient Express vi aspetta sabato 12 settembre 2020, dalle ore 21:25 su Rai 1 in prima tv.

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