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È morto Burt Reynolds, addio alla star di Boogie Nights

Immagine di copertina
L'attore Burt Reynolds in una scena del celebre "Boogie Nights"

Aveva 82 anni. A stroncarlo un infarto, nella sua casa in Florida

Se n’è andato a 82 anni Burt Reynolds, l’attore statunitense protagonista di decine di film passati alla storia del cinema. È stato un infarto a stroncarlo, mentre era con la famiglia nella sua casa in Florida. Inutile la corsa in ospedale, al Jupiter Medical, dove Reynolds è stato trasportato d’urgenza. Ma i medici non hanno potuto fare niente. burt reynolds morto

L’attore soffriva di problemi cardiaci e già nel 2010 era stato sottoposto a un’operazione d’urgenza.

Reynolds, vincitore di un Golden Globe e con all’attivo una nomination all’Oscar per Boogie Nights – L’altra Hollywood, ha ha recitato in oltre 70 film ed e’ stato tra i sex symbol piu’ amati di sempre.

In Italia l’attore statunitense era famoso anche per la serie tv Hawk l’indiano. Recentemente Reynolds era stato parte del cast della pellicola di Quentin Tarantino Once upon a time in Hollywood, uscito nelle sale statunitensi il 26 luglio scorso.

Reynolds lascia un figlio nato dal tempestoso matrimonio con Loni Anderson, durato dal 1988 al 1993.

La sua carriera sarebbe dovuta essere un’altra, lontana dal set cinematografico e su un campo verde. Infatti Burt Reynolds era una promessa del football americano ai tempi dell’università.

Poi, però, era arrivata la televisione. Reynolds debutta nelle vesti da attore sul piccolo schermo, interpretando tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta diverse serie, e la popolarità arriva infatti con Hawk l’indiano (Hawk).

Il battesimo nel mondo del cinema arriva, invece, con il film di John Boorman Un tranquillo weekend di paura. Era il 1972 quando si aprivano le porte di Hollywood. Da quel momento, Reynolds inizia a lavorare con i grandi del cinema.

Woody Allen lo dirige in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere sempre nel 1972. Poi è la volta di Robert Aldrich, nel celebre Quella sporca ultima meta, del 1974. Mell Brooks lo vuole nel 1976 per il suo Ultima follia, mentre Alan Pakula in E ora: punto e a capo, del 1979.

Settanta i film in cui Reynold ha recitato magistralmente. Nonostante il successo, l’attore era una creatura di Hollywood un po’ fuori dal coro. In occasione dell’uscita di The Last Movie Star, Reynolds diceva: “Non mi vergogno di dire che ci sono ancora momenti in cui essere considerato una celebrità mi fa accapponare la pelle”.

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