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Giro del mondo in 150 giorni: l’incredibile avventura di due amici in carrozzina | VIDEO

Da quando hanno lanciato il progetto 'Viaggio Italia' Danilo Ragona e Luca Paiardi, entrambi disabili a causa di un incidente, hanno visitato 50 città e si sono cimentati in 30 sport, anche estremi

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 15 Nov. 2018 alle 11:42 Aggiornato il 18 Apr. 2019 alle 09:09
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Dall’Italia al Brasile, dal Kenya alle pendici dell’Himalaya e poi l’India, il Carnevale di Rio de Janeiro e le spiagge delle isole Canarie. Negli ultimi tre anni Danilo e Luca hanno visitato circa 50 città cimentandosi in sport di ogni tipo e attività estreme come il parapendio e il downhill. Tutto in carrozzina.

Danilo e Luca sono Danilo Ragona, 40 anni, designer, e Luca Paiardi, 41, architetto e musicista, entrambi di Torino ed entrambi disabili da 20 anni per una lesione spinale traumatica causata da un incidente.

Nel 2015 i due hanno lanciato ‘Viaggio Italia’, progetto che nasce dall’idea di “condividere le esperienze positive che si possono vivere con la disabilità, usando il viaggio come escamotage”: l’obiettivo è parlare della quotidianità, senza filtri, in modo diretto, per mostrare nel concreto che “la disabilità può essere un punto di partenza che non preclude una esistenza intensa”.

Da allora, grazie anche al contributo di diversi sponsor, Ragona e Paiardi sono stati in viaggio complessivamente per 150 giorni, sperimentando 30 attività sportive.

L’elenco è lunghissimo: handbike, sci nautico, parapendio, ultraleggero, arrampicata su parete e su roccia, tennis, canoa, speleologia, canottaggio, volo dell’angelo, rafting, swim tracking, fuoristrada con jeep, corsa in carrozzina, downhill, elicottero, wakeboard, quad, surf, landsailing, aero yoga, basket, tennis tavolo, barca a vela, danza contemporanea, cavallo, tuk-tuk, moto d’acqua, sub.

‘Viaggio Italia’ ha consentito di avviare diverse raccolti fondi a scopo benefico, finanziando tra le altre cose la scuola e l’ostello per i bambini di Lamayuru, in India.

Inoltre, i due amici, con l’aiuto di diversi altri partner, hanno fondato B-Free, associazione no profit con lo scopo di sostenere, promuovere e sviluppare progetti sullo sport, sull’accessibilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

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