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L’esperienza terrificante della paralisi del sonno

È come essere svegli durante un incubo, o come risvegliarsi morti: un'esperienza agghiacciante che può durare anche interi minuti

Di Emma Zannini
Pubblicato il 19 Ott. 2017 alle 13:41
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Immagine di copertina

Ti svegli e non riesci ad aprire gli occhi, non riesci a fare nessun tipo di movimento, a parlare, a girarti, a muovere le dita: sei immobilizzato. Inizia una sensazione di paura e di apprensione, ti sembra di essere schiacciato, e arrivano le allucinazioni.

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Sembra che qualcuno sia nella stanza con te, una presenza che ti inquieta e terrorizza, a volte credi che stiano bussando con violenza e rabbia alla tua porta. Il fenomeno si chiama paralisi del sonno ed è come essere svegli in un incubo.

Episodi simili possono durare da qualche secondo a interi minuti, mentre ti stai addormentando o mentre ti stai svegliando. Le cause non sono chiare, ma sembrano riconducibili ad una transizione mal riuscita fra diverse fasi dal sonno, in particolare la fase REM.

In questo stadio infatti avvengono i sogni attivi e il corpo è rilassato fino alla paralisi, probabilmente per impedire reazioni fisiche a ciò che si sta sognando. Se l’ingresso o l’uscita dallo stato di paralisi REM avvengono in modo errato, ti ritrovi mentalmente sveglio, lucido, con il corpo però ancora totalmente immobilizzato, in cui sei intrappolato.

Secondo le stime, circa il 65 per cento della popolazione mondiale potenzialmente può soffrire durante l’arco della sua vita di paralisi del sonno, e i primi episodi sono senza dubbio agghiaccianti per chi li sperimenta e non capisce cosa stia succedendo.

In particolare, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Consciousness and Cognition, le allucinazioni provocate da paralisi del sonno rientrano in genere in tre categorie: Intruso, Incubus e Esperienze fisiche inusuali.

Episodi della prima tipologia comportano la sensazione di una presenza, paura e allucinazioni visive e acustiche, mentre della seconda un peso opprimente sul petto, difficoltà respiratorie e dolore. Queste due implicano la percezione di una presenza altra che di volta in volta viene associata ad un demone, un ladro, una nube scura o anche ad un cane, e che nel tempo ha nutrito un ampio repertorio occulto/narrativo della cultura.

Le esperienze appartenenti alla terza categoria invece sono costituite dall’impressione di star volando, fluttuando o di star uscendo dal proprio corpo, o ancora di beatitudine estrema.

Molte persone che hanno sperimentato una paralisi del sonno sostengono sia come risvegliarsi morti.

Per superarla più in fretta si può iniziare tentando di muovere dita o muscoli facciali, ma in ogni caso non è possibile scacciarla e il consiglio migliore dato da chi l’ha provato più volte è quello semplicemente di calmarsi e capire che si tratta di una condizione temporanea e che non è propriamente reale quello che si sta provando.

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