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Pancia tesa e gonfia? Ritroviamo il benessere intestinale con i fermenti lattici

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 8 Feb. 2021 alle 17:42 Aggiornato il 8 Feb. 2021 alle 17:43
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Immagine di copertina

Pancia gonfia? Che seccatura! Si tratta di un disturbo piuttosto sgradevole che ci fa sentire a disagio, specie se associato ad altri disturbi addominali. Possiamo utilizzare : si tratta di batteri vivi e vitali, ad azione benefica sul nostro intestino. Scopriamo di più.

Accumulo di gas addominale, quali sono le cause?

L’eccesso di gas addominale può essere riconducibile a diverse cause, come ad esempio l’assunzione di alcuni cibi, di bibite gassate, mangiare troppo in fretta, condizioni di stress e tensione. La pancia gonfia può essere associabile anche ad alcune patologie specifiche.

Ecco alcune tra le principali cause di gonfiore addominale:

  • Aerofagia. Accade quando ingeriamo aria masticando il cibo, specie quando la sensazione di pienezza e tensione addominale si manifesta dopo i pasti. Questa condizione insorge spesso quando mastichiamo troppo rapidamente, preferendo bibite gassate all’acqua naturale.
  • Assunzione di alcuni alimenti e bevande. Come dicevamo, bere bibite gassate può favorire la formazione di gas intestinali. Anche gli zuccheri presenti in dolci e alimenti particolarmente elaborati possono fermentare a livello intestinale, causando gonfiore. Stesso dicasi per i dolcificanti contenuti negli snack e nei dolciumi vari.
  • Intolleranze alimentari. In caso di intolleranza al lattosio o al glutine è spesso presente un notevole e frequente gonfiore addominale che si associa solitamente ad altri sintomi, quali nausea, crampi, cefalea, stanchezza diffusa, stipsi o diarrea.
  • Alcune condizioni specifiche possono causare gonfiori addominale. Ad esempio appendicite, problemi a carico della cistifellea e del fegato, gastroenterite, sindrome dell’intestino irritabile, occlusioni intestinali, ulcere gastriche o duodenali.

Fermenti lattici: i batteri buoni che aiutano il nostro intestino

Nel quotidiano sarà importante prenderci cura di equilibrio e benessere intestinale, sia in caso di problemi intestinali evidenti, sia in condizioni di buona salute. In che modo agire?

Possiamo assumere fermenti lattici. Si tratta di microrganismi vivi e vitali, ad azione benefica, batteri dell’intestinobuoni” che esercitano funzioni importanti per il nostro organismo:

  • Contrastano l’azione dannosa dei microrganismi patogeni;
  • Contribuiscono a rafforzare la barriera intestinale, producendo sostanze antimicrobiche naturali;
  • Stimolano il sistema immunitario;
  • Esercitano un’azione antinfiammatoria sulle pareti intestinali.

I fermenti lattici vivi si attivano in ogni situazione di disbiosi intestinale, cioè quando la composizione microbica della flora intestinale si altera, con una proliferazione di microrganismi potenzialmente dannosi a danno dei batteri buoni.

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Infatti, sulla mucosa intestinale coesistono grandi quantità di differenti specie batteriche, in perfetta interazione con il nostro organismo: sarà importante assumere prodotti che contengono probiotici in grandi quantità e di specie diverse. Infatti, in virtù delle diverse caratteristiche di specie, i probiotici agiscono in sinergia e hanno una maggiore probabilità di colonizzare l’intestino, integrare i microrganismi mancanti e contrastare i patogeni.

I fermenti lattici sono in grado di colonizzare l’intestino, rigenerare la fisiologica microflora e contribuire a migliorare la barriera intestinale, rafforzandone la resistenza ai patogeni.

Salute intestinale? Iniziamo a tavola

La nostra nutrizione quotidiana dovrà prevedere tutti i nutrienti di cui il nostro organismo necessita. Proteine, carboidrati, grassi, vitamine, sali minerali in quantità bilanciata consentiranno al nostro organismo di svolgere tutte le proprie funzioni biologiche.

Una dieta corretta dovrà essere accompagnata da un apporto idrico di almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Bere acqua favorirà l’idratazione del nostro organismo e agevolerà le normali funzioni intestinali, promuovendo l’eliminazione di feci morbide e contrastando il rischio di stipsi e gonfiore.

Introduciamo nella nostra dieta abituale una quantità bilanciata di circa 30 grammi di fibre al giornoFrutta fresca e ortaggi sono ricchi di fibre, così come legumi e alimenti integrali. L’assunzione di fibre agevolerà il transito intestinale, facilitando l’espulsione delle feci. Ricordiamo di non eccedere con le fibre: abusarne potrà causare episodi di diarrea e peggiorare il gonfiore.

Inoltre, facciamo attenzione a non saltare i pasti e non esagerare ai pasti. Lunghi digiuni influenzeranno negativamente la salute intestinale: non mangiando, contribuiremo alla formazione di gas intestinali, con un conseguente problema di gonfiore addominale. Anche consumare pasti troppo abbondanti rallenterà la digestione e peggiorerà il gonfiore.

Al contrario, dovremo consumare piccoli pasti frequenti durante l’arco della giornata (tre pasti principali e due spuntini leggeri a base di frutta fresca o frutta secca) per favorire le regolari funzioni digestive e il fisiologico transito intestinale.

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