L’evoluzione della proctologia rigenerativa nella esperienza trentennale del Dottor Marco Cosimi
Nella pratica quotidiana del chirurgo proctologo esistono patologie che, più di altre, mettono alla prova i limiti della medicina tradizionale. Situazioni in cui il gesto chirurgico, pur tecnicamente corretto, non sempre riesce a garantire una soluzione stabile nel tempo e priva di decorsi indolori o di alcune complicazioni.
È proprio dall’osservazione di questi casi, affrontati per oltre trent’anni tra sala operatoria e corsie ospedaliere chirurgiche che prende forma il percorso di ricerca e sviluppo scientifico del dottor Marco Cosimi.
Chirurgo romano con quaranta anni di esperienza ospedaliera e chirurgica, Cosimi ha dedicato una parte significativa della sua carriera allo sviluppo di approcci innovativi e di tecniche rigenerative in ambito proctologico, orientati alla attualità nella medicina e proctologia rigenerativa.
Un’evoluzione che lo ha condotto ad esplorare le potenzialità della medicina rigenerativa applicata alla proctologia, con particolare attenzione al ruolo dei microRNA, degli esosomi e delle cellule staminali mesenchimali come strumenti di modulazione cellulare e di riparazione e modificazione dei danni tessutali pelvici.
Specialista in Chirurgia Generale dal 1990 presso la III Clinica Chirurgica della Sapienza di Roma, diretta dall’Illustre professor Giorgio Di Matteo, Cosimi ha approfondito la propria formazione con la specializzazione in Chirurgia Vascolare al Policlinico Agostino Gemelli e, nel 2001, in Urologia all’Università di Roma Tor Vergata.
Per oltre tre decenni ha operato presso la Divisione di Chirurgia Generale e d’Urgenza dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, collaborando con figure di assoluto primo piano della chirurgia italiana.
Un percorso clinico lungo e strutturato che, nel tempo, ha portato il chirurgo a interrogarsi sui limiti delle tecniche tradizionali proctologiche e pelviche. «La chirurgia resta uno strumento fondamentale» – spiega Cosimi – «ma non sempre rappresenta attualmente la soluzione migliore, soprattutto nelle patologie croniche, dove il problema principale è l’infiammazione persistente, il dolore dei pazienti e la difficoltà di rigenerazione dei tessuti e l’evolutività dei danni infiammatori. Centinaia le proposte chirurgiche ideate in questi ultimi decenni: ma non sempre bene accolte dagli stessi pazienti ed operatori».
Le basi scientifiche di un nuovo approccio terapeutico sono state accolte con successo per recuperare il danno anatomico e funzionale ma senza esporre l’operatore alle non infrequenti recidive e complicazioni. L’interesse del dottor Marco Cosimi per la proctologia rigenerativa affonda le radici nelle più recenti ed autorevoli scoperte della biologia molecolare.
Al centro di questa rivoluzione scientifica ci sono i microRNA e gli esosomi, oggi riconosciuti come i più avanzati sistemi di comunicazione cellulare. Una rilevanza confermata anche a livello Internazionale dal Premio Nobel per la Medicina e Fisiologia del 2024, assegnato agli americani Victor Ambros e Gary Ruvkun che hanno chiarito il ruolo dei microRNA nella regolazione dell’attività cellulare.
Partendo da queste solide basi scientifiche, Cosimi ha sviluppato un approccio originale basato sulla evidenza clinica per il trattamento dei prolassi rettali recidivi e nei prolassi multiorgano della pelvi, formalizzando l’evidenza clinica della guarigione dei suoi numerosi pazienti sotto un marchio registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico dal 2019.
La terapia rigenerativa proctologica si basa sull’impiego dei fattori di crescita (growth factors) liberati in vivo dalle cellule infiammatorie dei plessi anorettali e pelvici del paziente stesso, sull’impiego eventuale degli esosomi delle cellule staminali mesenchimali e delle piastrine, con il loro potenziale ricco di microRNA.
«L’obiettivo di questo percorso è duplice» – chiarisce il medico – «stimolare una riparazione biologica dei tessuti sfruttando esclusivamente le risorse già presenti nell’organismo e garantire la massima efficacia riducendo al minimo l’invasività, senza la necessità di introdurre elementi estranei al corpo umano e soprattutto senza complicazioni per i pazienti stessi. Inoltre auspica per la diffusione della medicina rigenerativa, di una vera e propria specializzazione Accademica ed Universitaria anche per la Proctologia, al fine di consentire l’aggiornamento e lo studio di tali materie anche al chirurgo generale, cosi come avviene già in molte altre specializzazioni chirurgiche».
Accanto a queste tecniche, Cosimi ha innovato l’impiego attuale delle cellule staminali mesenchimali autologhe, sottoposte anche a processi di termo foto bioattivazione per potenziare la produzione mitocondriale degli stessi esosomi. «Gli esosomi sono microvescicole rilasciate dalle cellule» – spiega – «e rappresentano veri e propri vettori di informazione biologica. Trasportano microRNA e altre molecole fondamentali per modulare l’infiammazione e favorire la rigenerazione e riparazione».
Il microRNA, in particolare, svolge un ruolo di regolazione genetica estremamente raffinato. «Non codifica proteine» – sottolinea Cosimi – «ma regola l’attività dei geni. Se immaginiamo i geni come automobili in movimento, il microRNA è il sistema di semafori che organizza il “traffico” del nostro stesso genoma. Ogni cellula ne contiene migliaia e la loro azione combinata consente di modulare più geni contemporaneamente, rendendo questo sistema altamente efficiente».
In ambito proctologico, l’applicazione di queste conoscenze ha aperto da tempo nuove prospettive terapeutiche. Patologie complesse e dolorose, come ragadi anali croniche, fistole anali ampie e cronicizzate e prolassi rettali, possono oggi essere trattate favorendo la guarigione biologica dei tessuti, senza cicatrici e con drastica riduzione delle complicanze post-operatorie.
«I tessuti danneggiati vengono ripristinati utilizzando cellule biologicamente sane, collagene ed elastina del paziente stesso» – spiega Cosimi – «Questo consente di ridurre il dolore, accelerare il recupero e migliorare in modo significativo la qualità della vita».
Nel corso del 2025, nei centri proctologici diretti dal chirurgo, queste tecniche sono state ulteriormente perfezionate. La ricerca si sta orientando verso soluzioni sempre meno invasive, basate esclusivamente su prelievi ematici autologhi. «Stiamo lavorando per ottenere microRNA sempre più concentrato» – afferma – «attraverso centrifugazioni iper selettive del plasma, senza ricorrere al prelievo di tessuto adiposo come in precedenza».
L’obiettivo finale è lo sviluppo di una nuova generazione di PRP evoluto, una “super PRP” ricca di miliardi di microRNA e di esosomi, destinata ad ampliare ulteriormente le applicazioni nella proctologia rigenerativa. Un impegno che ha ricevuto importanti riconoscimenti. Il 31 marzo il dottor Cosimi sarà inserito nella lista dei TOP GOLD: i 10 migliori professionisti italiani per l’ “Innovazione”, risultando primo nella categoria Healthcare 2026, mentre il 4 dicembre riceverà ulteriori premi nell’ambito de Le Fonti Awards, presso palazzo Mezzanotte, sede della Borsa a Milano.
«Questi risultati» – conclude – «confermano che la medicina rigenerativa non è più una promessa futura, ma una realtà clinica concreta e ricca di evidenza clinica . Una medicina che dialoga con i processi biologici e mette al centro il paziente e non solo la Sua patologia».
Per ulteriori informazioni: metodocosimi.it; https://www.youtube.com/@metodocosimi e info@metodocosimi.it
