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“Per evitare infezioni vaginali bisogna fare una cosa entro 15 minuti dal sesso”

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La ginecologa spiega cosa fare (e cosa non fare) per una corretta igiene intima dopo un rapporto sessuale

Dopo il sesso, una sigaretta. I vecchi film insegnano così. Ma secondo gli esperti, per le donne, sarebbe meglio fare pipì. Entro 15 minuti dalla fine del rapporto sessuale, per essere precisi. Sì, perché – come spiega al quotidiano britannico The Guardian Barb DePree, ginecologa e autrice di MiddlesexMD.com, portale dedicato al benessere sessuale femminile – svuotare la vescica entro un quarto d’ora dall’ultimo rapporto sessuale aiuta a scongiurare infezioni alle vie urinarie.

Come ristabilire l’equilibrio batterico fisiologico – Come spiega la dottoressa, non è ancora chiaro il motivo per cui certi soggetti siano più sensibili a questo genere di infezioni. Una cosa è certa, però: l’uretra femminile è molto corta e vicina alla vescica. Ciò significa che, quando c’è penetrazione, i batteri hanno libero accesso a questa delicata area corporea. Che si tratti di un rapporto eterosessuale, omosessuale o che si siano utilizzati sex toys, cambia poco. La penetrazione rompe l’equilibrio naturale della flora batterica vaginale, l’urina aiuta a ristabilirlo.

“Ma ho usato il preservativo” e “il mio partner è una persona pulita” non sono scuse valide per non mettere in pratica questo accorgimento. Soprattutto tra le donne in menopausa: in questa fase della vita il corpo produce meno estrogeni, i tessuti si assottigliano e combattere le infezioni risulta più complicato.

Cosa non fare – Fare pipì il prima possibile, quindi. Ma oltre agli atteggiamenti virtuosi, ci sono alcune abitudini da evitare per curare al meglio la propria igiene intima post coito. Al bando saponi aggressivi e docce vaginali: non farebbero altro che stravolgere ulteriormente l’equilibrio vaginale, tendenzialmente acido, pensato per arginare lo sviluppo di germi nocivi.

Per chi cercasse un modo per sentirsi meno “bagnato” dopo il rapporto, niente paura: sciacquare dall’esterno le zone genitali con acqua fresca dovrebbe bastare per stare meglio. Da evitare, ancora una volta, detergenti con formule aggressive.

La sessualità cruda e grottesca del corpo femminile in una serie di foto disturbanti

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