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Covid e farmacie online: boom di vendite nel settore

Di Redazione TPI
Pubblicato il 23 Dic. 2020 alle 10:55
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Il Covid ha cambiato il modo di consumare, di acquistare e di prendere decisioni e, dunque, anche le nostre abitudini rispetto alla salute. Dopo quasi un anno di uscite limitate, divieti, ordinanze e auto-certificazioni gli esperti hanno messo mano ai dati del commercio online e hanno cercato di tirare le somme su cosa è cambiato rispetto al 2019. In particolare abbiamo analizzato le ricerche che riguardano il settore dei farmaci da banco e dei prodotti per il benessere che hanno subìto un aumento di vendite online pari al +30% rispetto al 2019 per un giro d’affari del valore di quasi quattrocento milioni di euro. Se queste stime di inizio anno saranno confermate, spiega IQVIA (azienda leader nell’elaborazione di dati del settore healtcare) l’Italia si posizionerà al terzo posto in Europa per vendite online al dettaglio di farmaci e prodotti per il benessere e per l’e-commerce in generale.

Igiene, integrazione alimentare e prevenzione

La crescita del commercio al dettaglio dei prodotti per il benessere, ha vissuto un forte impulso grazie a due importanti cambiamenti sociali. In primo luogo possiamo constatare una sempre maggiore attenzione a ciò che riguarda la salute umana e questo lo si deve soprattutto al concetto di prevenzione. Quindi integratori e prodotti naturali per il benessere diventano centrali tra le necessità delle famiglie perché colmano le carenze da alimentazione industriale e aiutano l’organismo a rafforzarsi e a difendersi da attacchi esterni e patogeni. Non a caso diventano sempre più richiesti gli integratori per il sistema immunitario e quelli dalle proprietà anti-ossidanti, acquistabili su diversi e-commerce farmaceutici, come , che offre una vastità di prodotti fra cui scegliere.

C’è poi da considerare l’impatto della pandemia sulla psiche delle persone, un evento la cui portata rimane tutt’ora difficile da comprendere e accettare. Il Covid ha fatto sì che l’attenzione delle persone e dei consumatori si sia spostata verso un’igiene a tratti esasperato, spingendole ad acquistare prodotti per la sanificazione e la rimozione di batteri ma non solo. L’aumento delle vendite riguarda anche l’incredibile domanda di mascherine per cui occorrerà valutare i dati di questo 2020 con quelli degli anni in cui la pandemia sarà debellata per confermare che la farmacia online abbia realmente guadagnato quote di mercato sul web.

Le scelte d’acquisto degli italiani

Dopo libri, musica, cosmetici ed elettronica, le farmacie online come Farmavola si collocano fra le principali scelte di acquisto degli italiani sul web. Ma cosa convince le persone tra le varie possibili questioni finora menzionate? Secondo alcuni sondaggi realizzati durante il corso di quest’anno è emerso come le persone si decidano ad acquistare prodotti per il benessere e farmaci da banco valutando principalmente il prezzo. Il trend di crescita delle vendite online, soprattutto per il settore farmaceutico, quindi, è influenzato notevolmente dal prezzo e dalla possibilità per i consumatori di avere sotto controllo la presenza di offerte, sconti e programmi promozionali come il cashback a cui si dimostrano eccezionalmente sensibili.

Tra i primi posti in Europa

Questa crescita è stata confrontata anche con i dati risalenti al 2017 e al 2018, annate in cui già si parlava di boom dell’e-commerce e durante i quali era praticamente impossibile prevedere cosa sarebbe accaduto al pianeta in breve tempo. Il trend del 2018, per esempio, vede nelle vendite online un mercato del valore di più di centomila euro in meno rispetto all’anno successivo sebbene la crescita sembra essersi assestata al +60% rispetto al 2017. È per questo che i dati raccolti fanno presagire una crescita che sfiorerà i quattrocento milioni di euro portando il nostro Paese tra i primi tre in Europa per le vendite sul web.

Il mercato delle Farmacie online

Le farmacie online, come Farmavola, sono circa un migliaio se consideriamo quelle regolarmente autorizzate dal Ministero della Salute ma solamente una piccola quota di queste detiene la quota maggioritaria del mercato, pari quasi al 90%. Tra i prodotti più richiesti tracciati dai fatturati di 2018 e 2019 emerge come al primo posto si siano posizionati farmaci da banco per l’autocura e integratori alimentari. Seguono igiene, bellezza, cosmetica di lusso e accessori per la salute dei bambini. Ci troviamo davvero dinanzi ad un boom economico senza precedenti? Assolutamente no e in queste righe spieghiamo il perché.

I dati andranno confutati con quelli della fine della pandemia

Innanzitutto la centralità delle farmacie online, come abbiamo visto, riguarda solamente un ridotto numero di aziende che si attesta sul 20% del totale. Questo non dipende solo dal volume di richieste di prodotti da parte delle persone ma anche dalle oggettive difficoltà tecniche che riguardano l’approdo online attraverso il commercio elettronico. In secondo luogo i dati sono “falsati” dall’obbligo di stare in casa, per il quale è piuttosto ovvio che le persone si siano rivolte quasi esclusivamente al web. Infine c’è da considerare che ci troviamo nel mezzo di una pandemia molto grave che tra le conseguenze sociali analizzate ha comportato un aumento della domanda di mascherine, igienizzanti per mani e integratori per rafforzare il sistema immunitario: tutti prodotti che le persone non acquistano con questa veemenza durante periodi classificabili come normali.

Secondo le stime, infatti, nonostante l’impetuosa crescita risulta che le vendite sul web rappresentano meno del 5% del fatturato di una farmacia e, quindi, ci troviamo dinanzi ad una quota esigua rispetto alle reali potenzialità a cui questo settore può ambire. Prezzo, occasione e promozione saranno le parole chiave su cui costruire le prossime strategie di vendita delle farmacie online che, tuttavia, dovranno essere dosate con attenzione rispetto alle vendite fisiche in negozio. Per avere dati certi occorrerà superare la pandemia e valutare cosa accadrà una volta che ci saremo lasciati alle spalle questa brutta esperienza per cui le mascherine e i gel mani saranno solamente un oscuro ricordo

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