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Governo Pd M5S, Franceschini: “Niente vicepremier”. Zingaretti: “Altro contributo Pd per aiutare governo a decollare”

Di Anna Ditta
Pubblicato il 1 Set. 2019 alle 17:02 Aggiornato il 1 Set. 2019 alle 17:17
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Governo Pd M5S, Franceschini: “Niente vicepremier”. Zingaretti: “Altro contributo Pd per aiutare governo a decollare”

Il segretario Pd Nicola Zingaretti rilancia la proposta dell’ex ministro Dario Franceschini di rinunciare alle figure dei vicepremier per sbloccare la trattativa tra Pd e M5S sulla formazione di un governo Conte bis.

“Un altro contributo del Pd per sbloccare la situazione e aiutare il Governo a decollare”, ha scritto Zingaretti su Twitter.

L’esponente del Pd Dario Franceschini, regista della trattativa con M5S per formare il governo, aveva scritto in un tweet:

“Per una volta Beppe Grillo è stato convincente. Una sfida così importante per il futuro di tutti non si blocca per un problema di “posti”. Serve generosità. Per riuscire a andare avanti allora cominciamo a eliminare entrambi i posti da vicepremier”.

Anche Maria Elena Boschi, deputata Pd e molto vicina a Matteo Renzi, ha ritwittato il messaggio di Dario Franceschini sulla rinuncia allo schema dei due vicepremier nella formazione del nuovo governo con M5S.

Il nodo del ruolo di Luigi Di Maio, capo politico M5S, era il punto cruciale su cui si era arenata la trattativa tra le due forze politiche. Il leader pentastellato rivendicava infatti la stessa posizione ricoperta nel primo governo Conte, quello a maggioranza giallo-verde, mentre il Pd – che ritiene Conte un esponente M5S – chiedeva uno dei suoi alla vicepremiership.

In mattinata il premier incaricato Conte aveva dichiarato in merito alla sua appartenenza al Movimento Cinque Stelle: “Definirmi M5S è formula inappropriata”.

“Bisogna attenersi ad alcuni dati di fatto oggettivi”, aveva detto Conte. “Io non sono iscritto al M5S, non partecipo alle riunioni del gruppo dirigente politico, non ho mai incontrato i gruppi parlamentari, anzi mi piacerebbe farlo per spiegare il programma. Resta il dato che c’è molta vicinanza, li conosco da tempo, lavoro con il M5S molto bene e il Movimento mi ha designato come ministro”.

Immediata la risposta di Salvini: “Conte ha già scaricato i 5Stelle e ha abbracciato con entusiasmo il suo PD. Che tristezza, da avvocato del popolo a avvocato della casta. Non potranno scappare dal voto all’infinito, noi lavoriamo e ci prepariamo a vincere”.

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