Me

Guerra in Siria, Richetti a TPI: “Intervento di Conte troppo debole, stanno morendo curdi sotto armi italiane”

Il Senatore del Gruppo Misto Matteo Richetti commenta l'intervento del premier Conte sul conflitto in Siria

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 16 Ott. 2019 alle 16:17 Aggiornato il 16 Ott. 2019 alle 16:19

Conflitto Turchia-Siria, Richetti a TPI: “I curdi muoiono sotto armi provenienti dall’Italia”

“L’intervento di Conte sulla Siria è stato troppo debole”. Così Matteo Richetti, senatore del Gruppo Misto, ex dem, commenta ai microfoni di TPI il discorso riguardo il conflitto siriano del presidente del Consiglio a Palazzo Madama in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre.

“Non mi piace fare polemica – continua Richetti – su una vicenda così grave come questo massacro che sta avvenendo ai danni del popolo curdo, ma credo che ci siano delle contraddizioni enormi. Anche questa mattina ci sono armi e carri armati e cannoni italiani verso la Turchia, che stanno partendo per distruggere la Siria”.

Poi il senatore aggiunge: “Un’ipocrisia inaccettabile. L’annuncio di Conte ‘Sta per partire un’istruttoria’ non basta. Sono stufo delle parole, non bastano mentre muoiono civili sotto le bombe”.

Secondo Richetti la soluzione per lo stop alla vendita di armi a Erdogan è un embargo molto più netto: “Servono delle sanzioni nei confronti della Turchia e va costruito un embargo sulle armi perché ciò che parte verso la Turchia produce sangue e morte. Non si può più scherzare su queste cose”.

Leggi anche: