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Home » Politica

Yanis Varoufakis al TPI Fest: “Meloni fa paura? Chi ha iniziato come simpatizzante del fascismo è una minaccia per l’umanità”

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“Il fascismo è un cancro che va tenuto lontano dalle istituzioni, chi ha iniziato la carriera politica come un suo simpatizzante rappresenta una minaccia per l’intera umanità”: è quanto dichiarato dall’ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, in merito alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, durante la terza e ultima serata del TPI Fest, la festa di The Post Internazionale, che per la prima volta si tiene a Bologna, presso la Tettoia Nervi alla Bolognina, nella appena inaugurata Piazza Lucio Dalla.

Intervistato dal direttore di TPI Giulio Gambino, Varoufakis ha commentato l’ipotesi di considerare Giuseppe Conte come nuovo volto della sinistra in Italia: “Ci preoccupiamo molto delle etichette e dei nomi, ma non dei programmi. Ciò che importa davvero è dare alle persone l’opportunità di creare un progetto. La domanda vera è parlare dei programmi, poi si può vedere chi li attua”.

“Nei prossimi mesi non ci aspetta nulla di buono. La guerra in Ucraina durerà probabilmente diversi anni, poi c’è la crisi energetica. In un momento in cui i prezzi aumentano a dismisura, i profitti delle aziende che producono energia stanno salendo tantissimo. Per le persone diventa quasi impossibile arrivare a fine mese, mentre i monopoli dell’elettricità stanno facendo profitti straordinari. Il tutto sotto la regolamentazione di Bruxelles. Bisogna parlare di un’unione di energia verde in tutta Europa”, ha commentato l’ex ministro greco al TPI Fest.

“Io sono una persona di sinistra, ma noi non stiamo affrontando un problema serio: il capitalismo sta morendo, ma il capitale sta crescendo più che mai. C’è un nuovo feudalismo tecnologico. Non è più capitalismo: le banche, le aziende energetiche sono finanziate dallo Stato. Amazon è un feudo che apparitene ad un’unica persona, non è capitalismo questo, ed è un problema per la sinistra”.

“Quello di oggi non è capitalismo, quindi la sinistra ha fallito. Lo sfruttamento sta diventando universale. Quando cerchiamo qualcosa su Google o postiamo su Facebook stiamo aumentando i ricavi di questi nuovi feudali. Dobbiamo riconcettualizzare la sinistra. Il capitale è sempre più forte ma i mercati sono scomparsi, è peggio del capitalismo”, ha aggiunto Varoufakis.

L’ex ministro delle Finanze greco ha poi parlato di Giulio Tremonti, suo ex omologo italiano: “Non parlo con Tremonti da un bel po’, ma quando ci siamo visti abbiamo discusso e in realtà avevamo molte idee in comune, pur venendo da prospettive diverse. L’Europa non è più una fonte di umanesimo. Il progetto europeo è in forte crisi, sta fallendo, bisognerebbe creare un’Europa per gli europei”.

Il ministro dell’Economia attuale Daniele Franco è stato bravo e meriterebbe di essere confermato? “Preferisco non parlare delle persone, contano le politiche. Franco è la persona sbagliata, la pandemia poteva essere un’opportunità per andare nella giusta direzione e cambiare il modello attuale, ma l’abbiamo persa. Franco non merita un’altra chance. Non possiamo continuare a fingere che il nostro debito pubblico è sostenibile, mentre si va a scapito delle fasce più deboli. Abbiamo bisogno di un cambiamento radicale rispetto a queste politiche attuate dagli ultimi governi italiani”, ha aggiunto.

Meloni fa paura? “Chi ha iniziato la sua carriera come un simpatizzante del fascismo rappresenta una minaccia per l’umanità, il fascismo è un cancro per la società democratica, deve essere tenuto fuori dalle istituzioni”, sottolinea Varoufakis al TPI Fest. Sulla situazione in Ucraina: “Qualunque Paese invaso ha il mio sostegno, ma chi pensa che questa guerra finirà con i mezzi militari si sbaglia. Si mettono in pericolo anche le vite dei russi, che sono anch’essi vittime di Putin. Bisogna fare un summit tra Putin e Biden per discutere del ritiro delle truppe russe e creare nel Donbass un regime neutrale come nell’Irlanda del Nord, con l’impegno dell’America e della Nato di lasciare indipendente l’Ucraina”.

TPI FEST 2022

La festa di The Post Internazionale quest’anno sbarca a Bologna, da giovedì 15 a sabato 17 settembre 2022, presso la “Tettoia Nervi“, in piazza Lucio Dalla, nel cuore pulsante dello storico quartiere della Bolognina. Tre serate, tre temi diversi: 1. L’agenda sociale del Paese; 2. La Destra al potere?; 3. Una nuova visione del mondo. Il tutto a pochissimi giorni dalle elezioni politiche del 25 settembre. Un importante momento per confrontarsi sulle idee. Numerosi gli ospiti: dall’ex segretario del Pd Nicola Zingaretti al leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, dal governatore dell’Emila-Romagna Stefano Bonaccini all’ex sindaco di Torino Chiara Appendino. Lo slogan del TPI Fest è: Fatti un’idea. La tua. La manifestazione culturale è patrocinata dal Comune di Bologna ed è libera e ad ingresso gratuito. L’evento è anche l’occasione per festeggiare insieme il primo anniversario della nascita del nostro settimanale The Post Internazionale.

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