Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 19:12
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Scontro interno nel M5S, Patuanelli minaccia le dimissioni da ministro

Immagine di copertina

Scontro interno nel M5S, Patuanelli minaccia le dimissioni da ministro

Dopo l’assemblea di martedì scorso del Movimento 5 stelle il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli ha minacciato le dimissioni. Lo riporta l’Adnkronos. Il motivo dello scontro sarebbero state le modifiche ai criteri per la distribuzione del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Fesr), che per almeno 60 parlamentari penstastellati penalizzerebbero le Regioni meridionali.

I fondi ammontano a sei miliardi da spartire tra Regioni e Province autonome nell’arco del prossimo biennio. Ma per i detrattori del Ministro il pericolo di redistribuire le risorse è quello di perdere un importante bacino di voti in quelle Regioni dove il partito, sempre più in difficoltà nei sondaggi e sulla scelta dei candidati alle elezioni amministrative, potrebbe ancora guadagnare consenso, come la Sicilia e la Puglia. “Si spostano solo 110 milioni rispetto allo schema precedente, e non andranno tutti al Nord“, ha chiarito Patuanelli. Ma non tutti hanno accettato le sue spiegazioni. Tra i grillini che sono andati all’attacco del Ministro, Giulia Grillo e Carla Ruocco. “Il governo e i suoi membri ottengono la fiducia in aula, ma la fiducia si può anche togliere”, avrebbero dichiarato la ex Ministra e la deputata.

“Se questa è la situazione ne traggo le conseguenze”, ha risposto Patuanelli, per poi annunciare nella chat dei senatori di star valutando le dimissioni. Una reazione a caldo che difficilmente si concretizzerà, ma un’ennesima ferita nel già lacerato Movimento, bloccato dallo scontro tra Conte e Casaleggio sui dati della piattaforma Rousseau e dalla incerta leadership dell’ex premier, mentre all’interno dell’esecutivo i pentastellati faticano a farsi sentire. “Nel governo Draghi stanno sempre più scomodi”, sottolinea il quotidiano diretto da Marco Travaglio. “Credo che tra fine maggio e i primi di giugno voteremo Conte come nuova guida” ha dichiarato a Porta a Porta il ministro Federico D’Incà. Ma la sua popolarità potrebbe presto svanire.

Ti potrebbe interessare
Politica / Letta: "Con Draghi il Pd cresce e la Lega perde"
Opinioni / Da Calenda ai renziani: quelli che non vivono senza parlare male del Pd (di G. Cavalli)
Politica / Salvini: "Ho prenotato il vaccino il 28 giugno, ma ho un processo"
Ti potrebbe interessare
Politica / Letta: "Con Draghi il Pd cresce e la Lega perde"
Opinioni / Da Calenda ai renziani: quelli che non vivono senza parlare male del Pd (di G. Cavalli)
Politica / Salvini: "Ho prenotato il vaccino il 28 giugno, ma ho un processo"
Politica / Ora è ufficiale: Augusto Minzolini è il nuovo direttore del Giornale
Politica / Minacce alla libraia che si è rifiutata di vendere la biografia di Giorgia Meloni: ora è sotto protezione
Politica / Toninelli si vaccina e attacca Figliuolo. Critiche sui social
Politica / Torino, flop alle primarie del centrosinistra: meno di 12mila ai gazebo. Vince il dem Stefano Lo Russo
Politica / Il nuovo M5S di Conte: segreteria coi nominati. Doppio mandato: deroga ai "meritevoli"
Esteri / Vertice tra Biden e Draghi al G7: "Europeismo e atlantismo nostri pilastri
Opinioni / L’irritazione di Palazzo Chigi per la visita di Grillo all’ambasciatore cinese: ecco perché Conte ha dato forfait