Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 14:33
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Siccità, Cingolani: “Costretti a chiudere alcune centrali idroelettriche. Sono molto preoccupato”

Immagine di copertina

Siccità, Cingolani: “Costretti a chiudere alcune centrali idroelettriche. Sono molto preoccupato”

“Sono molto preoccupato”. Così Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha commentato la grave siccità che nelle ultime settimane ha travolto il Nord e rischia di mettere a rischio il funzionamento delle centrali idroelettriche.

“La politica dell’acqua non è ‘scorrelata’ da quella energetica”, ha detto oggi il ministro, già alle prese con la crisi seguita alla guerra in Ucraina. “Basti pensare che in questo momento di estrema siccità si stanno chiudendo le centrali idroelettriche perché non c’è flusso. Sono molto preoccupato”, ha detto Cingolani, a margine di un convegno a Roma di Elettricità futura.

“Speriamo che sia una cosa contingente. Stiamo valutando tutte le azioni da fare. Non è solo un problema energetico, è anche agricolo”, ha aggiunto il ministro. Negli utlimi giorni, due centrali sono state costrette allo stop a causa della siccità in Lombardia: quella di Sermide, al confine con il Veneto e in parte quella di Ostiglia. In allerta anche le centrali che ricorrono al gas, in cui manca l’acqua per raffreddare gli impianti.

L’aumento delle temperature ampiamente sopra la media stagionale, la scarsità di piogge e l’esaurimento delle nevi, nelle ultime settimane hanno scatenato una grave siccità al Nord, dove le acque del fiume Po hanno raggiunto i livelli più bassi degli ultimi decenni. Una situazione eccezionale, che ha già spinto diversi comuni a ricorrere ad autobotti, razionamenti e altre misure restrittive, e si sta allargando al resto della penisola. Dopo le richieste di Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, nelle ultime ore anche il Lazio ha annunciato che nella regione sarà proclamato lo stato di calamità.

Ti potrebbe interessare
Politica / Governo, Calenda: “Non sarà un altro Papeete. Conte fa solo sceneggiate”
Politica / Ius Scholae, Renata Polverini (FI) perentoria: “Voterò sì, è la mia battaglia. Da Meloni mi aspetto un colpo di scena”
Politica / Di Maio: “Qualcuno cerca il pretesto per far cadere il governo, ma se si va al voto il Paese va nel baratro”
Ti potrebbe interessare
Politica / Governo, Calenda: “Non sarà un altro Papeete. Conte fa solo sceneggiate”
Politica / Ius Scholae, Renata Polverini (FI) perentoria: “Voterò sì, è la mia battaglia. Da Meloni mi aspetto un colpo di scena”
Politica / Di Maio: “Qualcuno cerca il pretesto per far cadere il governo, ma se si va al voto il Paese va nel baratro”
Politica / Draghi-Conte, lunedì l’incontro. L’ex premier: “Valuteremo se restare”
Politica / Grillo pubblica un post contro i traditori: “Si sentono eroi ma non lo sono”. Di Maio: “Basta picconare il governo”
Ambiente / Papa Francesco: “La Natura ce la sta facendo pagare”
Politica / Oggi telefonata Draghi-Conte, lunedì il faccia a faccia a Palazzo Chigi
Politica / Deputata Fdi: "Ius scholae sostenuto dai partiti che regalano la droga per strada"
Economia / Bollette, nuovo decreto contro il caro energia. Draghi: “Evitati aumenti fino al 45%”
Politica / Draghi: “Il governo non rischia e non esiste senza il M5S. Questa è l’ultima legislatura da premier”