Scontri a Milano, Crosetto: “Viviamo una guerra ibrida con l’uso dei social”
Mentre il governo punta a varare un decreto legge che prevede, tra le altre cose, l’invio di 500 militari a Milano, il ministro della Difesa Guido Crosetto evoca una “guerra ibrida” dietro agli scontri che si sono verificati nel capoluogo lombardo la scorsa settimana. Intervenendo al Defense procurement forum a Roma, infatti, Crosetto ha dichiarato che “i fatti di Milano e di altre parte d’Italia sono profondamente diversi da quelli vissuti in altre epoche e sono il frutto di quella che io chiamo guerra ibrida che qualcuno sta portando nelle nostre Nazioni”. Secondo il ministro i responsabili stanno “ricorrendo a strumenti non convenzionali che si chiamano TikTok, social, Youtube senza che l’Occidente se ne renda conto ed in qualche modo reagisca”.
Crosetto ha sottolineato che “se tre ragazzi su dieci hanno partecipato a quelle manifestazioni, non parliamo di maranza, di italiani di seconda generazione”. Ma “se sei su dieci le condividono è perché in questi anni hanno subito una controeducazione da qualche parte, non dalla famiglia o dalla scuola, che gli ha dato valori, ambizioni, una visione del mondo e dei punti di riferimento che è in conflitto con la società in cui viviamo e con le regole democratiche”.