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Sardine: “CasaPound in piazza con noi? Va benissimo”. Poi la precisazione: “Nessuna apertura ai neofascisti”

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 10 Dic. 2019 alle 09:57 Aggiornato il 10 Dic. 2019 alle 14:32
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Immagine di copertina

I militanti di CasaPound che manifestano con le sardine. Sembra impensabile, eppure lo spirito inclusivo che anima il movimento che sta riempiendo le piazze di tutta Italia è tale da lasciare che la piazza sia di tutti e per tutti, privi di bandiere e sempre in modo rispettoso s’intende.

Tutti, appunto, persino a chi vota Casapound. In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, Stephen Ogongo, leader delle sardine di Roma, ha parlato della manifestazione in programma nella capitale sabato 14 dicembre.

Il giornalista del Fatto ha chiesto a Ogongo se il movimento abbia intenzione di mettere dei paletti. Sono stati tanti, nelle ultime settimane, gli endorsement inattesi. Persino Francesca Pascale, la compagna di Silvio Berlusconi, ha dichiarato a proposito delle sardine: “Si tratta di un fenomeno spontaneo, dilagante, animato da giovani, quindi va guardato con rispetto, interesse e soprattutto non va sottovalutato”, e ha detto che potrebbe scendere in piazza con loro.

Il movimento non chiude la porta a nessuno. Nemmeno a militanti di CasaPound, ma rigorosamente senza bandiere e come privati cittadini. Secondo Ogongo: “[I paletti] li metteremo se, e quando, ci daremo un’identità politica. Per ora è ammesso chiunque, pure uno di CasaPound va benissimo. Basta che in piazza scenda come Sardina”.

I due movimenti sembrano reggersi infatti su valori inconciliabili. E tuttavia, il messaggio che hanno voluto lanciare le sardine è potente: non si odia nessuno, non si chiude la porta a nessuno, tutti possono venire in piazza e ascoltare quello che abbiamo da dire.

Un messaggio di dialogo, inclusione, rispetto reciproco e ascolto, che in tempi di odio diffuso va decisamente in controtendenza.

Le sardine di Roma, dopo le polemiche scoppiate sui social, hanno voluto chiarire la loro posizione con un comunicato. (qui il testo completo).

A sgombrare il campo da ogni tipo di fraintendimento, sono intervenuti direttamente anche i fondatori delle sardine – Andrea, Giulia, Mattia, Roberto – che in un post pubblicato su Facebook hanno chiarito, definitivamente, la posizione delle sardine su CasaPound:

Le piazze delle sardine si sono fin da subito dichiarate antifasciste e intendono rimanerlo. Nessuna apertura a CasaPound, né a Forza Nuova. Né ora né mai. Dal 14 novembre scorso centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza proprio contro quei partiti che con le idee e il linguaggio dei gruppi neofascisti e neonazisti flirtano in maniera neanche troppo nascosta”.

“Stephen Ogongo”, uno degli organizzatori dell’evento del 14 a Roma, “ha commesso un’ingenuità”, scrivono nel post.

“Ci dispiace che il concetto di apertura delle piazze sia stato travisato e strumentalizzato, ma non stupisce. In questo momento le piazze fanno gola a molti, lo avevamo già detto e lo ripetiamo. Rammarica che questo fraintendimento sia cavalcato da più parti. Ma è giusto dare una risposta netta. Le sardine sono antifasciste. Le sardine continueranno a riempire le piazze. Si decida da che parte stare. Noi lo abbiamo già fatto”.

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