Salvini commenta il voto su Rousseau: “Tra M5S e Pd mercato delle vacche disgustoso”

Il leader della Lega è intervenuto in diretta Facebook poco dopo che è stato comunicato l'esito della votazione degli attivisti pentastellati, che spalanca le porte al governo giallorosso

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 3 Set. 2019 alle 20:09 Aggiornato il 10 Gen. 2020 alle 20:26
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Immagine di copertina
Il leader della Lega Matteo Salvini. Credit: Filippo MONTEFORTE / AFP

Matteo Salvini ha commentato con una diretta su Facebook i risultati del voto sulla piattaforma Rousseau sull’ipotesi di governo M5S- Pd. Il leader della Lega si è connesso sui social pochi minuti dopo che l’esito della votazione è stato reso noto.

Oggi, martedì 3 settembre, sulla piattaforma Rousseau a votare sono stati circa 80mila attivisti del Movimento Cinque Stelle: il 79,3 per cento di questi si è espresso in favore della nascita dell’esecutivo giallorosso.

“In questo momento Renzi, Grillo, Di Maio e Boschi saranno al telefono per spartirsi ministeri sottosegretari e io sono orgoglioso che la Lega sia fuori da questo mercato delle vacche disgustoso”, osserva Salvini. “Il partito delle poltrone ha segnato un gol, ma la partita è lunga. Non è il momento di disperarsi, ma di ragionare e prepararsi. Questo governicchio è sostenuto da 60mila militanti che hanno votato su Rousseau, ma è più serio chiedere il parere a 60 milioni di italiani”.

“Avevo sottovalutato la fame di poltrone del Pd e dei Cinque stelle? Forse sì. Ma meglio ingenui che altro. Spartitevi i ministeri, spartitevi le poltrone, spartitevi le presidenze. Qua trovate gente che non molla”, avverte il leader della Lega.

Nel suo intervento Salvini è durissimo con gli ex alleati del Movimento Cinque Stelle e anche con il loro capo politico, Luigi Di Maio, che finora era stato risparmiato dalle accuse del leader leghista.

“Il partito nato per combattere la casta diventa più casta della casta”, attacca. “Che vergogna per chi era entrato in parlamento per aprirlo come una scatola di tonno. Complimenti. Fino a tre settimane fa Di Maio chiamava il Pd il partito di Bibbiano e la Boschi denunciava i grillini. Ma l’importante per loro è non andare a votare. Perché se per caso andiamo a votare vince la Lega”.

“Mai col Pd”, prosegue Salvini. Quello gialorosso, dice, “sarà il primo governo della storia che dovrà avere il bollino blu, un po’ da Parigi un po’ da Berlino”. “In queste settimane abbiamo capito che avviamo contro i poteri forti di mezzo mondo”, dice il leader del Carroccio. “L’importante era togliere Salvini e la Lega dal governo e mandare all’opposizione il primo partito italiano, che dopo mesi di linciaggi è ancora il primo partito italiano. Penso al presidente Conte che da avvocato del popolo diventa avvocato della Merkel. Che brutta vita quella dei fuggiaschi, quella dei vigliacchi”.

E ancora: “Paese per paese, da nord a sud, passando per il centro, non permetteremo che il nuovo governo degli orrori smonti quello che abbiamo fatto in un anno di fatiche”.

“Se qualcuno pensava di vedermi rattristato sbaglia: sono più motivato che mai. Lo voglio dire a Di Maio e Zingretti: poterete scappare al giudizio degli italiani per qualche mese, ma non per sempre”.

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