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Franceschini al posto di Conte: il piano di Renzi per sostituire il premier in corsa

Nella maggioranza che sostiene il governo si comincia a parlare di "ribaltone"

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 22 Ott. 2019 alle 10:15 Aggiornato il 22 Ott. 2019 alle 10:36
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Franceschini al posto di Conte: il piano di Renzi per sostituire il premier

Il premier Giuseppe Conte non si fida di Matteo Renzi. E questo è un dato di fatto. Dal giorno della scissione del Pd, e dopo le recentissime polemiche su Quota 100 e la manovra economica, il presidente del Consiglio non dorme sonni tranquilli. E ora, ad alzare il livello delle tensioni arrivano le voci su un possibile “piano” del leader di Italia Viva per sostituire il capo del governo. E piazzare al suo posto, dicono i ben informati, niente di meno che il ministro dei Beni culturali e capo delegazione del Pd Dario Franceschini, sua nemesi ai tempo del Nazareno.

Di ribaltone a Palazzo Chigi si è cominciato a parlare dopo alcune dichiarazioni ambigue del leader di Italia Viva dal palco dell’ultima Leopolda. Renzi ha risposto, intanto, a chi lo accusa di voler far saltare il governo. E nel difendersi, punta il dito proprio sul premier e sul suo ex segretario Nicola Zingaretti. “Credo che siano Conte e Zingaretti a voler staccare la spina – dice -. Ma chi vuole far finire la legislatura prima di leggere un presidente pro Europa si assume una grossa responsabilità”, ha detto Renzi.

L’obiettivo dell’ex premier è chiaro: “Questa legislatura ha il dovere di eleggere un presidente della Repubblica che sia europeista e non sovranista. Perciò non sono io a voler staccare la spina al governo, visto che l’ho attaccata”.

E Conte non è per Renzi una pedina fondamentale: “Io il mio messaggio l’ho mandato, se Conte vuole essere della partita in questa operazione bene, altrimenti faremo senza di lui”.

E così, come spiegano i renziani a Maria Teresa Meli del Corriere della Sera, Franceschini sarebbe per Renzi il candidato ideale. Tanto da essere pure definito “amico” nel comizio di chiusura della kermesse fiorentina. Tra l’altro, il ministro del Pd è stato anche l’unico del suo partito a non polemizzare con Italia Viva nei e con il suo leader nei giorni della Leopolda.

Che il piano di Renzi per andare avanti nella legislatura anti-sovranista, magari liberandosi di Conte, passi proprio dal ministro dem Franceschini?