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Home » Esteri

Il commissario Ue: “La procedura d’infrazione per l’Italia? Inevitabile, se i numeri non cambiano”

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Procedura infrazione Italia | Il commissario Ue: “Inevitabile, se numeri non cambiano”

PROCEDURA INFRAZIONE ITALIA INEVITABILE – La procedura d’infrazione per l’Italia? È “inevitabile”, se i numeri non cambiano. Lo conferma il commissario Ue al Bilancio Guenther Oettinger a poche ore dall’anticipazione di Repubblica, che ha rivelato l’imminente arrivo da Bruxelles di una valutazione negativa, dopo la risposta dell’Italia di venerdì scorso.

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SULLA PROCEDURA DI INFRAZIONE

Oggi la Commissione Europea diffonderà a vari Paesi dell’Unione le raccomandazioni sui loro conti pubblici e Repubblica ha parlato di una bozza del documento che la Commissione Europea invierà al nostro governo, una ventina di pagine che “smontano” le politiche economiche di M5S e Lega e le giustificazioni inviate la scorsa settimana con la lettera firmata dal ministro dell’Economia Giovanni Tria.

Oettinger, in un’intervista alla tv tedesca ‘n-tv’, ha ribadito: “Se i numeri verranno confermati, non potremo sottrarci alla procedura di infrazione”, “L’Italia non dovrebbe essere un rischio per l’Eurozona”. Quello odierno rappresenta comunque solo un primo passo verso una procedura d’infrazione per l’Italia. Il via libera ufficiale spetterà infatti agli stati europei. Il sigillo definitivo potrebbe arrivare a inizio luglio dall’Ecofin, il consiglio dei ministri delle Finanze dell’Ue.

Sul rischio di una procedura d’infrazione è intervenuto in mattinata anche il presidente di Confindustria. Ospite di Circo Massimo, su Radio Capital, Vincenzo Boccia ha sottolineanto che il problema del debito pubblico è un “nodo italiano” e non europeo.

“La tenuta dei conti pubblici e la crescita in termini economici sono priorità per il Paese. Non bisogna usare la questione Europea come alibi per non affrontare la questione italiana”, ha affermato il presidente degli industriali.

E dunque: “Il debito pubblico italiano è una questione italiana, non europea, e l’Europa ci invita a fare attenzione. E questo ci dice che dobbiamo fare attenzione a tutte le manovre economiche che abbiamo in mente in termini di effetti sull’economia reale. Occorre evitare una procedura di infrazione che ha delle conseguenze importanti per il Paese”.

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