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Mattarella da Macron: “Non si può mettere il cartello divieto di ingresso dall’Africa”

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Credit: Ansa foto

Si è tenuto questa mattina l’incontro tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente francese Emmanuel Macron. Il nostro presidente è giunto all’Eliseo, dove è stato accolto con un lungo e caloroso abbraccio dal padrone di casa.

Nel corso del colloquio, i due hanno insistito sulla necessità di sostenere il continente africano. Tra l’altro, Mattarella ha evidenziato i dati dei demografici, secondo i quali la popolazione africana aumenterà fortemente nei prossimi anni. “In Italia qualcuno si illude che si possa mettere il cartello divieto di ingresso dall’Africa. Il sostegno all’Africa è un’esigenza, oltre che un obbligo anche storico di solidarietà”, ha detto perentorio Mattarella, secondo il quale bisogna aiutare concretamente l’Africa per evitare che le persone lascino il loro paese e fermare così le migrazioni.

Mattarella è in Francia per una visita di Stato di tre giorni che segna anche formalmente il superamento delle tensioni del 2019. La visita era in agenda per l’ottobre scorso, dopo la crisi diplomatica del febbraio 2019, ricucita prima da una telefonata tra i due presidenti e poi a maggio dalla visita di Mattarella a Parigi subito dopo il rogo di Notre Dame e ai castelli di Amboise e Chambord per la celebrazione congiunta del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci. “La Francia accoglie un amico e una grande personalità” ha detto Macron. “Non abbiamo mai smesso di parlare e di lavorare insieme”, ha sottolineato il presidente francee parlando delle difficoltà della pandemia, in cui “Italia e Francia si sono trovate di fronte alla stessa situazione a 10 giorni di distanza”.

“Abbiamo parlato con Macron su come intensificare le nostre relazioni. Da tutto ciò nasce l’esigenza di un trattato di collaborazione rafforzata. L’Italia ha accolto con grande favore la proposta di servizio civile comune franco-italiano per i giovani”, ha aggiunto Mattarella. Con il presidente Mattarella c’è stato un pieno “coordinamento sulla solidarietà europea”, ha detto Macron. “L’anno scorso, in particolare dall’estate 2020 – ha detto Macron – abbiamo avuto insieme una volontà forte di costruire un’ambizione europea condivisa”.

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