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Busta con proiettile indirizzata all’ex ministro Martina

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 29 Mag. 2019 alle 10:09 Aggiornato il 29 Mag. 2019 alle 10:24
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Immagine di copertina

Busta con proiettile indirizzata all’ex ministro Maurizio Martina | All’ex ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali dei Governi Renzi e Gentiloni nonché ex segretario del PD Maurizio Martina (qui la sua biografia) è stata inviata una busta con all’interno un proiettile.

La missiva, che conteneva solamente la cartuccia senza alcun messaggio, è stata notata dagli addetti del centro di smistamento dell’aeroporto di Genova e sequestrata dai carabinieri nella giornata di martedì 28 maggio.

A riferirlo è il quotidiano di Genova Il Secolo XIX, che aggiunge anche che sulla vicenda stanno indagando le forze dell’ordine.

Non si tratta del primo esponente politico vittima di una simile minaccia.

Lo scorso 21 maggio, infatti, era stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini a ricevere una busta con un proiettile calibro 9, mentre pochi giorni prima, il 15 maggio, una missiva con un bossolo era stata spedita al sindaco di Torino Chiara Appendino.

Nato da una famiglia di operai di Calcinate, in provincia di Bergamo, Martina inizia la carriera politica con il Movimento degli studenti. Nel 1999, invece, viene eletto consigliere comunale a Mornico al Serio.

Successivamente, aderisce alla Sinistra Giovanile e nel 2002 entra a far parte della segreteria regionale, in qualità di responsabile per il settore lavoro.

La sua sarà una vera e propria scalata al partito: nel 2004 è segretario provinciale dei Ds, due anni dopo è segretario regionale.

Nel 2007 aderisce al neonato Partito Democratico, di cui è subito segretario regionale. Dal 2010 ricopre anche il ruolo di consigliere regionale in Lombardia.

Il resto è storia recente: la nomina a sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali nel Governo Letta e la “promozione” a ministro nei Governi Renzi e Gentiloni.

Dopo le dimissioni di Matteo Renzi da segretario del PD, assume la guida del partito sino al 3 marzo, quando tramite le primarie viene eletto come nuovo segretario Nicola Zingaretti.

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