Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Il nuovo M5S di Conte: segreteria coi nominati. Doppio mandato: deroga ai “meritevoli”

Immagine di copertina

Il nuovo M5s di Conte: segreteria coi nominati. Doppio mandato: deroga ai “meritevoli”

Dopo il divorzio di Davide Casaleggio dai pentastellati, la nuova struttura del M5S è pronta ad essere lanciata dal suo leader in pectore, Giuseppe Conte: l’ex premier pensa a una linea in parziale continuità con il passato, ma orientata al “2050”, la cifra che figurerà in basso al nuovo logo al posto della scritta “ilblogdellestelle”. Sono pronti lo Statuto e la Carta dei Valori, ma resta ancora il nodo del doppio mandato.

Il modo in cui Conte è intenzionato ad affrontare la questione nella lotta tra rigoristi e coloro che invece vedono la regola come una zavorra è rappresentativo del nuovo corso che l’ex avvocato del popolo vuole imprimere al partito: all’insegna della moderazione e del compromesso, in linea con lo stile che ha mantenuto anche durante i due mandati da premier.

Sul limite dei due mandati l’ex premier ha anticipato che farà una sua proposta: questa dovrebbe prevedere deroghe per “salvare” alcuni  meritevoli  – circa una ventina, riporta Repubblica – ma anche che la base voti sulla piattaforma messa a punto dalla nuova squadra per decidere in via definitiva se superare o meno il vecchio dogma. Una soluzione per non scontentare Beppe Grillo, contrario alla rimozione del limite, ma neanche chi dice che è arrivato il momento di andare oltre.

Per la fase di “maturità” del movimento Conte ha poi deciso di dotarsi di una segreteria. La squadra che lo affiancherà dovrebbe essere composta di cinque o sei membri: tre nominati dallo stesso leader (si parla già di Lucia Azzolina e Chiara Appendino) e il resto votati direttamente sul web dagli attivisti del M5S.

Un “mix equilibrato” che dovrebbe riguardare anche il Consiglio nazionale, che sarà in parte composto dai portavoce nelle istituzioni e in parte, anche in questo caso, da persone elette dagli iscritti. Per riflettere la forma di un partito che, pur stando al governo, è ancora capace di dare battaglia.

Sulle alleanze, il leader in pectore nelle varie interviste rilasciate finora ha fatto sapere che il M5S vuole parlare anche all’elettorato moderato. Significa cioè che non starà sempre con il centrosinistra. E da Napoli – unica città in cui Pd e M5S correranno insieme alle elezioni amministrative in programma ad ottobre – dopo aver lanciato la candidatura di Gaetano Manfredi Conte darà il via al suo tour estivo.

Ti potrebbe interessare
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Caso Delmastro, la Camera nega le chat: bagarre e accuse in Aula
Politica / Caso chat di Delmastro rinviato in giunta delle autorizzazioni della Camera
Politica / Grillo: “Il Movimento 5 Stelle doveva cambiare la politica, la politica ha cambiato loro”
Politica / Caro carburanti, Giorgetti: “Sconto di 17 centesimi solo sul gasolio”
Politica / UNICEF Italia esprime “grande preoccupazione per il ddl del Governo” sulla imputabilità dei minori
Politica / Rebus Stabilicum: tutti i nodi della legge elettorale
Politica / Il Governo vuole cambiare le regole sulla imputabilità dei minori. Meloni: “Chi sbaglia paga”