Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 20:48
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Palamara scende in politica: “Mi candido a Roma alle suppletive della Camera”

Immagine di copertina
Luca Palamara sul palco del TPI Fest! 2020 a Sabaudia

Luca Palamara scende in politica. Lo aveva già ipotizzato un anno fa sul palco del TPI Fest, il festival del nostro giornale, intervistato dal direttore Giulio Gambino. E ora arriva la conferma. L’ex presidente dell’Anm, che ha fatto esplodere lo scandalo che ha travolto la magistratura italiana, ha deciso così di candidarsi alle elezioni suppletive di Roma per la Camera.

La decisione di Palamara arriva dopo la sentenza della Cassazione che nei giorni scorsi ha confermato la sua radiazione dalla magistratura. “Stamattina ho riposto la mia toga nell’armadio con la certezza di poterla indossare ancora alla fine di un percorso che sarà lungo, ma che ristabilirà la verità. Quella della Cassazione è una decisione che ritengo ingiusta anche per il tempismo con cui è arrivata”, ha detto Palamara, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sede dei Radicali italiani, a Roma. Poi, l’ormai ex magistrato ha annunciato: “Mi candiderò alle elezioni suppletive di Roma per la Camera. Lo farò da cittadino libero, non ho preclusioni e non sono né di destra, né di sinistra“. “Mi candido con un mio simbolo” ha chiarito l’ex presidente dell’Anm.

Ho deciso di di candidarmi per dare più forza al mio racconto, per incoraggiare un cambiamento reale e dare più forza alla battaglia per il referendum, nell’interesse dei cittadini che hanno sete di giustizia“, ha detto l’ex magistrato. Palamara proverà a essere eletto a Montecitorio nel collegio di Roma Monte-Mario-Primavalle al posto di Emanuela Del Re, la grillina nominata a giugno come rappresentate speciale dell’Ue per il Sahel.

Palamara ha infine annunciato che firmerà il referendum per la giustizia dei Radicali, ma non quello sulla civile dei magistrati. “Non lo firmo perché voglio una magistratura difensiva, ma che rispetti le regole, questo è l’aspetto più importante. Per questo dico – ha aggiunto rivolgendosi ai Radicali – discutiamone”.

Leggi anche: TPI Fest! 2020, Luca Palamara: “Io in politica? Non lo escludo”

Ti potrebbe interessare
Politica / Green Pass, Letta: “Salvini su questi temi è irrilevante nel Governo, nemmeno la Lega lo segue”
Politica / Don Matteo della Mancia: Salvini ha scambiato i social per la realtà e si è perso per strada la Lega
Politica / Il candidato di centrodestra Bernardo agli alleati: "Datemi i soldi della campagna elettorale o mi ritiro"
Ti potrebbe interessare
Politica / Green Pass, Letta: “Salvini su questi temi è irrilevante nel Governo, nemmeno la Lega lo segue”
Politica / Don Matteo della Mancia: Salvini ha scambiato i social per la realtà e si è perso per strada la Lega
Politica / Il candidato di centrodestra Bernardo agli alleati: "Datemi i soldi della campagna elettorale o mi ritiro"
Politica / Vittorio Feltri: “Il centrodestra è una coalizione del ca**o. A Milano vincerà Sala”
Politica / Caos Lega: ora Salvini sta scontentando tutti. L’ala “no green pass” è sul piede di guerra
Politica / La lista della Lega esclusa dalle comunali a Napoli: il Consiglio di Stato conferma la decisione
Politica / "Bertolaso vice di Calenda? Forza Italia vuole lasciare Michetti e guarda al candidato di Azione" (di M. Antonellis)
Politica / Conte a TPI: “Abolire il reddito di cittadinanza? Devono passare sul mio cadavere”
Politica / Il marito di Casellati inseguito dal Fisco per 145mila euro di Ici non pagata: la storia sul settimanale di TPI
Politica / Il governo pensa a uno stanziamento di 3 miliardi per limitare l’aumento delle bollette