Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Menu
  • Politica
  • Home » Politica

    Linus prende le distanze da Fabio Volo per le dichiarazioni contro Matteo Salvini: “Parole scomposte, non era autorizzato a dire quelle frasi”

    In un post su Instagram, il direttore di Radio Deejay si dissocia dalle parole del conduttore rivolte al leader della Lega

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 23 Gen. 2020 alle 15:11 Aggiornato il 23 Gen. 2020 alle 15:39

    Il direttore di Radio Deejay Linus contro Fabio Volo per le dichiarazioni su Salvini

    Dopo le forti dichiarazioni di Fabio Volo contro Matteo Salvini, Linus, direttore di Radio Deejay, l’emittente che ospita il programma del conduttore, è intervenuto sull’argomento per prendere le distanze da quanto detto dal presentatore.

    La vicenda risale allo scorso 22 gennaio quando, nel corso del Volo del Mattino, il programma in onda su Radio Deejay, il conduttore Fabio Volo si è scagliato contro Matteo Salvini per l’ormai noto episodio della “citofonata” di Bologna.

    Il presentatore, infatti, aveva commentato il fatto con le seguenti parole: “Vai a suonare ai camorristi se hai le palle str***o, non da un povero tunisino che lo metti in difficoltà str***o, sei solo uno str***o senza palle. Fallo con i forti lo splendido, non con i deboli”.

    Nella serata di mercoledì 22 gennaio, Linus, direttore dell’emittente radiofonica, è intervenuto sull’argomento, prendendo le distanze da Volo.

    In un post sul suo profilo Instagram, infatti, Pasquale Di Molfetta, questo il vero nome del dj, ha scritto: “Viviamo in un’epoca in cui si pensa che si possano affrontare temi delicati come la politica sulle pagine di un social network. Non si può. Non c’è lo spazio, non c’è il tempo. Quindi non si fa”.

    “O si fa solo se si è in malafede” continua Linus.

    “Di politica, cioè di vita, si dovrebbe parlare guardandosi negli occhi, altrimenti si riduce tutto al solito triste tifo da stadio. Oppure a un comizio”.

    “Come ha fatto Fabio, in maniera scomposta e senza la mia autorizzazione, questa mattina. È un comizio quando una persona esprime dei concetti e chi hai di fronte sai già che non avrà modo di ribattere. Per questo non si fa”.

    “Quello che ha detto Fabio – continua Linus – cioè che Salvini a Bologna si è comportato da bullo arrogante, è sacrosanto e condivisibile da qualunque persona perbene”.

    “Ma si passa dalla parte del torto nel momento in cui lo si fa usando il linguaggio che ha usato Fabio (di cui mi scuso a nome della radio che dirigo) e quando soprattutto sai già che non ci sarà modo di avere un confronto.Perché purtroppo la gente non è disponibile né a parlare né ad ascoltare, ma vuole soltanto vedere confermate le proprie posizioni”.

    “È sbagliato ma è così, e siccome noi che andiamo in onda su una radio come la nostra lo sappiamo, sappiamo anche che non ce lo possiamo permettere”.

    “Una piccola cosa però ci tengo a precisare, che dà l’idea della superficialità di molti che mi hanno scritto: il mio “padrone” da qualche mese a questa parte si chiama John Elkann, gruppo Exxor, o FCA se preferite. Non mi risulta siano di sinistra. Leggete, informatevi, ragionate con la vostra testa. E poi sì, votate per chi cazzo volete” conclude il direttore di Radio Deejay.

    Le dichiarazioni di Fabio Volo erano state commentate anche dallo stesso Matteo Salvini che, nel corso di una diretta Facebook, aveva dichiarato: “A Fabio Volo dico che io i camorristi li ho messi in galera. Mentre Fabietto Volo scriveva e Fedez cantava io confiscavo i beni ai mafiosi. Ma comunque li ringrazio per le critiche, perché evidenziano come siamo diversi. Mi insultano perché dichiaro guerra a chi vende droga e morte. Ognuno ha gli avversari che si sceglie”.

    Leggi anche:
    Salvini parla nuovamente del ragazzo del citofono e si difende dalle critiche: “Ai mafiosi gli sto sulle palle per quello che ho fatto”
    Piacenza, Salvini a uno studente: “Hai la prof comunista? Che strano” | VIDEO
    Leggi l'articolo originale su TPI.it
    Mostra tutto
    Exit mobile version