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Erba, la Lega vuole dedicare una strada al podestà fascista che aiutò i nazisti segnalando gli ebrei

Di Marco Nepi
Pubblicato il 13 Lug. 2019 alle 13:22 Aggiornato il 13 Lug. 2019 alle 13:24
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Foto da: altabrianza.org

Erba, Lega dedica strada al fascista che aiutò i nazisti segnalando gli ebrei

LEGA STRADA FASCISTA PERSECUZIONE EBREI – La Lega sovranista ha intenzione di dedicare una strada a un podestà fascista che partecipò alla Repubblica Sociale Italiana e collaborò con i nazisti nella persecuzione degli ebrei. È quanto accade ad Erba, in provincia di Como, dopo una proposta lanciata a inizio luglio dallo scenografo Ezio Frigerio dalle pagine del quotidiano locale La Provincia. Il Carroccio e gli altri partiti di centrodestra hanno fatto accolto positivamente l’appello e hanno scritto una mozione che presenteranno in consiglio comunale lunedì 15.

A parlare del caso è oggi il quotidiano Il Manifesto (articolo di Roberto Maggioni). La Lega vorrebbe dedicare la via ad Alberto Airoldi, che nel 1923 contribuì a fondare il teatro Licinium di Erba, animò la rivista Brianza e si affermò come poeta brianzolo. Un personaggio della cultura locale di cui si vuole dimenticare forse le scelte compiute negli anni della persecuzione degli ebrei.

“Il podestà Alberto Airoldi amava Erba e i suoi concittadini che ha sempre tutelato e difeso”, sono state le parole di Eugenio Zoffili, deputato leghista e consigliere comunale.

Erba, Lega dedica strada al podestà fascista: chi era Alberto Airoldi

«Per la Lega – ha spiegato il parlamentare – non ci sono dubbi: è doveroso dedicargli una piazza della nostra città, ma anche organizzare incontri culturali e iniziative nelle nostre scuole per farlo conoscere ai nostri ragazzi. Chi a sinistra è contrario perché era fascista, o chi tentenna e fa il democristiano manca di rispetto a Erba che ricorda la sua storia per crescere forte nel futuro con l’esempio di persone come Alberto Airoldi di cui siamo tutti orgogliosi”.

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Anche la vicesindaca di Erba Erica Rivolta è sulla stessa lunghezza d’onda: “Al di là delle sue posizioni e delle sue scelte politiche, Airoldi è stato il protagonista indiscusso di una stagione esaltante di rinascita culturale per la città”.

Chi ha studiato la storia di quegli anni però ricorsa che nel 1939 il podestà Airoldi scrisse un opuscolo per elencare le famiglie ebraiche del territorio comasco fuori dai confini del comune di sua competenza. In questo modo aiutò chi arrivò dopo di lui, i nazisti, nei rastrellamenti: approvò le leggi razziali e diede un ulteriore aiuto ai tedeschi indicando le famiglie ebraiche del territorio.

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