Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:17
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Ius scholae e Cannabis slittano a settembre: la Lega esulta. Il centrosinistra cerca l’accordo con Forza Italia

Immagine di copertina
Credit: ANSA / UNICEF/Lombardi

Ius scholae e Cannabis slittano a settembre: la Lega esulta. Il centrosinistra cerca l’accordo con Forza Italia

“Ius scholae e cannabis rinviati al mittente”. Così la Lega ieri ha festeggiato il rinvio della discussione sulle proposte di legge per la cittadinanza ai minori immigrati e la depenalizzazione della coltivazione domestica della cannabis, sostenute da Partito democratico e Movimento 5 stelle.

“Grazie alla nostra determinazione in Aula, cittadinanza facile agli immigrati e droghe libere respinte al mittente e rinviate”, ha dichiarato il capogruppo della Lega in commissione Affari costituzionali alla Camera, Igor Iezzi.

Le due proposte, accusate da Matteo Salvini di creare “una spaccatura drammatica fra le forze che sostengono Draghi”, dovevano essere discusse dalla Camera durante il mese luglio. Quasi certo invece il rinvio a settembre, dopo l’ostruzionismo dei deputati leghisti che hanno prolungato i tempi della discussione sulla riforma degli Istituti tecnici superiori. Il calendario infatti difficilmente consentirà di discutere i provvedimenti prima della pausa estiva, vista la settimana corta, che esclude il giovedì, e il gran numero di norme urgenti in arrivo, tra cui il ddl Concorrenza.

Le proposte simbolo delle forze “progressiste” potrebbero quindi di essere accantonate in assenza di un accordo all’interno della maggioranza, dato il rischio di un voto anticipato. Mentre per quanto riguarda la cannabis sarà più difficile trovare i numeri, per la proposta sullo Ius scholae diversi esponenti di Forza Italia sarebbero disponibili a raggiungere un’intesa. Secondo il coordinatore dei forzisti, Antonio Tajani, sarebbe sufficiente allungare da cinque a otto gli anni di scuola richiesti per far ottenere la cittadinanza italiana a chi è arrivato in Italia prima dei 12 anni.

Per il radicale Riccardo Magi, deputato di +Europa, sarebbe possibile allungare i lavori parlamentari tramite il rinvio di una settimana delle ferie (che iniziano nella seconda settimana di agosto) o il recupero della settimana piena, votando quindi anche di giovedì.

I due testi avevano ricevuto il via libera dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia a fine giugno, poco dopo la scissione interna al Movimento 5 stelle, che aveva accentuato le tensioni nella maggioranza.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Mattarella riunisce il Consiglio Supremo di Difesa: “L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra in Iran”
Esteri / Crosetto respinge le accuse di un governo succube di Trump: “Cosa dovremmo fare di più?”
Interviste / La stagione dell’identità, intervista a Domenico Petrolo
Ti potrebbe interessare
Esteri / Mattarella riunisce il Consiglio Supremo di Difesa: “L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra in Iran”
Esteri / Crosetto respinge le accuse di un governo succube di Trump: “Cosa dovremmo fare di più?”
Interviste / La stagione dell’identità, intervista a Domenico Petrolo
Politica / Sindaci gay di FdI e Lega si sposano: “Ma noi siamo per la famiglia tradizionale”
Esteri / D’Alema: “Usa e Israele ci riportano alla barbarie. Tajani? Imbarazzante”
Musica / “Per sempre sì è un regalo per il referendum”: Meloni “arruola” Sal Da Vinci
Politica / “Se vince il Sì ci togliamo di mezzo la magistratura”: bufera per le parole della capo gabinetto di Nordio
Politica / Meloni: “La guerra? Non sono né contro né a favore. Pronti a tassare chi specula sulle bollette”
Politica / La riforma della magistratura ai raggi X
Esteri / Giudici e pubblici ministeri: due mondi separati (quasi) ovunque in Europa