Migranti: è scontro nel governo tra Movimento 5 Stelle e Matteo Salvini

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 7 Lug. 2019 alle 16:18
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Migranti: è scontro nel governo tra Movimento 5 Stelle e Salvini

È scontro nel governo sulla questione migranti con il Movimento 5 Stelle e il leader della Lega Matteo Salvini che hanno dato vita a un intenso botta e risposta sui social.

A iniziare la “guerra” social è stato Matteo Salvini che, nella serata di sabato 6 luglio durante una diretta Facebook ha dichiarato: “Mi sento un po’ solo. Chiederò al ministro della Difesa e dell’Economia di aiutarci in questa battaglia di civiltà, di legalità. Mi farebbe piacere che fossero al nostro fianco, al fianco del popolo italiano, altrimenti è un precedente pericolosissimo”.

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“Io firmo il divieto di ingresso – ha poi continuato Salvini – e questi entrano e nessuno li ferma. A che servono le navi militari se non per pattugliare i confini?”.

Un j’accuse nei confronti del ministero della Difesa, guidato dalla pentastellata Elisabetta Trenta che, attraverso una nota ha replicato: “Da giorni abbiamo offerto supporto al Viminale sulla situazione di queste ore e il Viminale lo ha respinto, in più di una occasione. Questi sono i fatti”.

La risposta del Movimento 5 Stelle a Matteo Salvini non si è fatta attendere.

In un post pubblicato sul Blog delle Stelle, infatti, i pentastellati hanno duramente criticato quello che hanno definito “Il Truman Show dei migranti”.

Nel criticare la comandante della Sea Watch 3 Carola Rackete, definita una “showgirl”, il M5S ha scritto che: “Nell’ultimo mese sono arrivati in Italia più di 300 irregolari e nessuno ne parla”.

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“Questo è un gioco al massacro molto pericoloso perché, mentre tutti parlano delle Ong, sul nostro territorio arrivano decine e decine di piccole imbarcazioni indisturbate. Anche ieri, mentre tutti discutevano di 54 migranti sulla Mediterranea, poco prima nella notte, a Lampedusa, ne erano sbarcati 70″.

“Siamo in un grande Truman Show, dove tutti fanno la parte della comparsa: i buoni o presunti tali, i cattivi o presunti tali. E gli italiani subiscono questa gigantesca presa in giro” si legge ancora sul post.

A rincarare la dose è arrivato un altro post, questa volta a firma di Manlio Di Stefano, esponente del Movimento 5 Stelle nonché sottosegretario al ministero degli Affari esteri.

Di Stefano parla di “fiera dell’ipocrisia” e aggiunge che: “Ci si aspetterebbe dai colleghi di governo, soprattutto, un po’ di rispetto. E invece per qualcuno l’orgoglio sembra essere più forte di qualsiasi altra cosa. Più forte della verità stessa”.

Il pentastellato, poi, afferma che “gli sbarchi sono aumentati e stanno aumentando” e, riferendosi a Salvini, ha dichiarato “Se ti senti Maradona e poi giochi come un Higuain fuori forma è un serio problema, perché di mezzo c’è il Paese. Non si può dire che è sempre colpa degli altri”.

“Non sono le interviste o le comparsate in TV a risolvere l’emergenza. Serve giocare da squadra, serve fare le cose” conclude poi il sottosegretario del M5S.

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