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Gallera: “Dramma attività economiche simile a quello delle terapie intensive”. E parla del suo futuro politico

"Ci sono stati momenti in cui sono stato in trincea, anche prima del Covid, e adesso sono tornato a farlo in un altro settore", dice l'ex assessore al Welfare lombardo. "Finché sono ritenuto credibile lo farò"

Di Anna Ditta
Pubblicato il 19 Mar. 2021 alle 11:52
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Immagine di copertina
Giulio Gallera. Credits: ANSA / MATTEO BAZZI

“Per un anno ho fronteggiato l’emergenza sanitaria e conclusa quella esperienza ho trovato naturale guardare all’altro aspetto dell’emergenza. Ebbene, non mi sarei mai aspettato di trovare una situazione del genere”. A dirlo è l’ex assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, oggi consigliere regionale di Forza Italia, che ha lanciato l’iniziativa “Mancati ristori”, in difesa delle imprese colpite dalla crisi economica generata dalla pandemia di Covid-19.

In un’intervista pubblicata oggi sul Giornale, Gallera parla di “un quadro drammatico” che emerge dalle 700 segnalazioni che ha raccolto. “Oltre alle mail, ho ricevuto decine di telefonate e ho incontrato una trentina di imprenditori in un mese”, spiega l’ex assessore. “Mi viene da paragonarla a coloro che erano in terapia intensiva. C’è la disperazione di persone che non sanno più come dar da mangiare alle loro famiglie, o che non riescono a pagare i debiti, le bollette e gli affitti”.

“I lavoratori autonomi non hanno ricevuto un euro per le loro famiglie”, denuncia Gallera. “Molti ristoratori hanno incassato il 25% dell’anno prima e pagano l’85% di Tari. Con i ristori, forse hanno ha pagato in parte costi e spese. E le loro famiglie?”. L’esponente azzurro definisce “intollerabili” certe “storture burocratiche” che complicano la vita alle imprese e suggerisce una strada che dia ritori ma che riduca anche le tasse. “Penso a un anno senza pagare le tasse sul lavoro per chi tiene i dipendenti”, dice. “Serve fantasia e intelligenza. Ora vediamo il decreto in conversione, stiamo raccogliendo tutto questo materiale per fare proposte ai vari ministeri”.

Quanto al suo futuro politico, Gallera dichiara: “Ho sempre interpretato il ruolo di amministratore come un servizio. Ci sono stati momenti in cui sono stato in trincea, anche prima del Covid, e adesso sono tornato a farlo in un altro settore, con un bagaglio importante. Finché sono ritenuto credibile lo farò. Se i cittadini me lo chiederanno, cercherò di portare avanti questo servizio. Dove servirà”.

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