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Fondi del Cremlino alla Lega, Buzzfeed rivela i nomi dei due faccendieri russi presenti all’Hotel Metropol di Mosca

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 3 Set. 2019 alle 12:35 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:45
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Immagine di copertina

Buzzfeed rivela i nomi dei due faccendieri russi coinvolti nella trattativa dei fondi russi alla Lega

Emergono ulteriori dettagli sullo scandalo dei presunti fondi russi destinati dal Cremlino alla Lega: Buzzfeed afferma di aver individuato l’identità di due dei tre faccendieri russi presenti all’incontro del 18 ottobre 2018 al Metropol di Mosca: si tratterebbe di Andrey Yuryevich Kharchenko e Ylia Andreevich Yakunin. In quell’occasione l’ex portavoce di Matteo Salvini, Gianluca Savoini, insieme all’avvocato Gianluca Meranda e all’ex bancario Francesco Vannucci si sarebbe incontrato con i tre russi per trattare di un accordo finalizzato a ottenere una stecca da 65 milioni per la Lega su una partita commerciale relativa all’acquisto di gasolio russo. Grazie a questa  compravendita il Cremlino sarebbe stato in grado di finanziare la campagna elettorale del partito di Salvini in vista delle europee.

Il nome di Yakunin era già stato rivelato dall’Espresso, nell’inchiesta pubblicata a febbraio da Giovanni Tizian e Stefano Vergine nel Libro nero della Lega : “Siamo riusciti a individuare una persona con certezza: Ylia Andreevich Yakunin, manager molto vicino a Pligin, l’avvocato che la sera prima aveva ospitato l’incontro Salvini-Kozak”, scrivevano allora i due giornalisti. Vladimir Pligin, infatti, il 17 ottobre aveva ospitato un incontro tra Matteo Salvini e il vicepremier Dmitry Kozak, delegato agli affari energetici e uomo vicino a Putin. Il nome di Kharchenko è invece nuovo, ma anche lui stando alle rivelazioni di Buzzfeed sarebbe un uomo vicino a Pligin e ad Aleksandr Dugin, il  filosofo più ascoltato da Putin.

“I due russi hanno legami con il demagogo di estrema destra di alto profilo Aleksandr Dugin e Vladimir Pligin, un politico profondamente invischiato nell’inner circle del presidente Vladimir Putin”, scrive il sito americano. “Dugin – scrive ancora BuzzFeed – è il padre di un’ideologia che Putin ha abbracciato in anni recenti che vede una Russia rinascente baluardo contro l’ovest liberale”. “Pligin, invece -prosegue il sito- ha avuto un ruolo nella politica estera russa lavorando anche ad una bozza di legge per dare l’avvallo all’annessione della Crimea”.

L’inchiesta della Procura di Milano sui fondi russi alla Lega, aperta dopo le rivelazioni dell’Espresso e coordinata dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e dai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta, avrebbe già identificato anche il terzo faccendiere russo. Nell’ipotesi della Procura, infatti, la presunta compravendita doveva servire anche a far arrivare denaro ad uno o più funzionari pubblici russi.

Fondi russi alla Lega, tutta la storia in 40 punti

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