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Il triennio d’oro per l’export delle armi: mai così tante esportate dall’Italia verso Africa e Golfo con Renzi premier

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Il triennio d’oro per l’export di armi: mai così tante dall’Italia verso Africa e Golfo con Renzi premier

Secondo l’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (Opal), le esportazioni di armi italiane sono sestuplicate nel triennio che va dal 2014 al 2016: il Fatto Quotidiano fa notare come l’aumento di volume delle esportazioni in quei tre anni, quando a guidare il governo era Matteo Renzi, abbia riguardato tutto il mondo, ma in particolare il Golfo persico e l’Africa, destinazioni privilegiate degli ultimi viaggi dell’ex premier, che tra febbraio e marzo 2021 è volato tre volte in Arabia (Arabia Saudita, Emirati Arabi e Bahrein), una volta in Senegal e programma una nuova missione in Kenya.

La sua carriera da conferenziere di oggi, che viaggia in parallelo a quella di senatore, attinge anche a quel network di rapporti intessuto negli anni da primo ministro, da quei Paesi con cui l’esecutivo di Matteo Renzi ha stretto diversi accordi per quanto riguarda il commercio di armi. “L’Italia è passata da 1,3 miliardi del 2013 a 14,6 miliardi del 2016”, osserva il quotidiano. In particolare, le aziende italiane produttrici di armi hanno stipulato contratti con Nigeria, Angola, Congo ed Etiopia, ma il vero record è stato registrato in Kenya, dove il traffico sarebbe iniziato nel 2015 “per poi esplodere nel 2017”. Il Fatto Quotidiano riporta che in quell’anno il nostro governo ha consegnato a Nairobi tre aerei con trasporto tattico C-17 J Spartan, elicotteri per impiego militare, 1.500 fucili di assalto Arx-200 e mille pistole mitragliatrici Mx-4 fabbricate dalla Beretta.

I tre contratti stipulati con Nairobi sono stati autorizzati nel 2016, quando a Palazzo Chigi c’era ancora Renzi. Ancora più consistenti i flussi verso il Golfo persico: nel 2016 l’allora ministra della Difesa Roberta Pinotti e il suo omologo del Qatar siglarono il Memorandum per la cooperazione nel settore navale, mentre il Ministro della difesa dell’emirato firmò anche con Fincantieri e il consorzio europeo costruttore di missili Mbda un contratto del valore di 5,3 miliardi di euro per la fornitura di cinque navi militari.

Guardando poi all’Arabia Saudita, si nota come nel 2016 il governo guidato da Renzi abbia esportato 20mila bombe MK80 per un valore di 411 milioni di euro, la più grande commessa italiana per munizionamento pesante dal dopoguerra, autorizzata nel 2014 sempre secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano guardando al numero della licenza di quelle bombe, MAE45560. Nel 2015, da premier, Renzi organizzò una serie d’incontri con gli esponenti del governo saudita, gli stessi con cui adesso è in contatto per via della sua partecipazione nel board del Future Investiment Initiative e del suo impegno nella promozione del commercio verso i Paesi del Golfo.

Come messo in evidenza da noi di TPI nell’inchiesta “bombe Made in Italy” in Yemen, tra il 2016 e il 2017 le autorizzazioni concesse dall’ente ministeriale alla RWM – l’azienda di proprietà della tedesca Rheinmetall, che produce bombe nella sede di Domusnovas, in provincia di Cagliari – per l’esportazione verso l’Arabia Saudita ammontavano a oltre 460 milioni di euro di materiale. Nel 2018, quando Renzi non era più premier, secondo i dati del Mef l’importo delle transazioni dell’azienda si aggirava intorno ai 29 milioni. Nell’estate del 2019 l’export di armi verso l’Arabia Saudita è stato sospeso, per poi essere revocato definitivamente nel gennaio 2021.

Tornando nuovamente al triennio di presidenza del Consiglio dell’attuale leader di Italia Viva, risale a settembre del 2015 un contratto da 7 miliardi di euro tra Finmeccanica e Kuwait city per la fornitura di 28 Caccia Eurofigher Typhoon, stipulato dopo la prima visita di Pinotti in Kuwait e l’incontro a Roma tra l’allora primo ministro e il suo omologo Jaber Mubarak al Hamad al Sabah.

Leggi anche: Renzi e l’Arabia Saudita: con il suo governo record su export di armi e commesse 2. Guerra in Yemen, il Governo Conte revoca l’export di bombe verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi
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