Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:55
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Si chiude il deposito dei simboli al Viminale. Ecco perché non finiranno tutti sulla scheda

Immagine di copertina
Credit: Stefano Mentana/TPI

Le bacheche del Viminale si sono chiuse con 101 contrassegni depositati. La maggioranza di questi, probabilmente, non arriverà sulle schede elettorali: tolto chi avrà l’esenzione dalla raccolta, solo pochi riusciranno a raccogliere le firme necessarie in tutte le circoscrizioni, mentre alcuni riusciranno solo parzialmente te in questo intento, presentandosi solo in alcune zone d’Italia.

A questo va aggiunto che non tutti i depositi avvengono con l’intento di correre effettivamente alle elezioni: c’è chi presenta il simbolo come testimonianza e chi invece come forma di tutela per evitare che altri deposito un simbolo uguale o confondibile.

È inoltre bene chiarire che l’ordine di deposito non influirà in alcun modo sull’ordine con cui compariranno sulla scheda: esso avverrà – tra chi correrà effettivamente alle elezioni – tramite sorteggio, e sarà diverso in ogni circoscrizione. Per quanto i contrassegni depositati siano 101, le forze politiche a effettuare tali depositi sono state 98: Alleanza Verdi e Sinistra ha infatti presentato due varianti del simbolo per le minoranze linguistiche (una in tedesco-ladino per il Trentino-Alto Adige, una in sloveno per il Friuli-Venezia Giulia) e il PD una variante per le circoscrizioni estere.

Ora la palla passa al Viminale, che svolgerà tutte le verifiche necessarie sui contrassegni e la loro documentazione. Entro la mezzanotte del 16 agosto verranno notificati i simboli ammessi e ricusati, e da quel momento le forze politiche a cui sarà richiesto avranno 48 ore di tempo per presentare le eventuali integrazioni o modifiche richieste, o eventualmente presentare un ricorso. Per avere un quadro definitivo bisognerà aspettare il 18 agosto, e successivamente la Cassazione avrà altre 48 per decidere sui ricorsi. I partiti che supereranno questo iter e che otterranno la documentazione (raccolta firme per chi non gode dell’esenzione) potranno depositare le liste tra il 21 e il 22 agosto presso le corti d’appello di riferimento.

Ti potrebbe interessare
Politica / Premio agli avvocati sui rimpatri volontari, Colle perplesso: il Governo pensa a un decreto ad hoc
Esteri / Trump torna ad attaccare l’Italia: “Non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Ti potrebbe interessare
Politica / Premio agli avvocati sui rimpatri volontari, Colle perplesso: il Governo pensa a un decreto ad hoc
Esteri / Trump torna ad attaccare l’Italia: “Non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Politica / Bruno Vespa esplode in diretta dopo una battuta di Provenzano
Politica / Il Governo cambia i vertici di Leonardo, Enav e Terna. Descalzi confermato alla guida di Eni
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Meloni: “Niente rimpasto né voto anticipato. Noi testardamente occidentali. Se la crisi di Hormuz prosegue, sospendere il Patto di Stabilità”
Politica / Crosetto e la minaccia nucleare: “Hiroshima non ci ha insegnato niente, temo che la situazione precipiti”