Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:23
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

“Draghi ha chiesto a Grillo di cacciare Conte dal M5S perché inadeguato”: la rivelazione bomba di Domenico De Masi. Ma Palazzo Chigi smentisce

Immagine di copertina

Interpellato da TPI il sociologo conferma quanto già dichiarato precedentemente, ovvero che il premier avrebbe chiesto al garante del M5S la "testa" di Giuseppe Conte: "È indecente, con quale diritto Draghi chiede questo?"

De Masi: “Draghi ha chiesto a Grillo di cacciare Conte dal M5S”

Il premier Mario Draghi avrebbe chiesto a Beppe Grillo di mandare via Giuseppe Conte dal M5S perché “inadeguato”: è una vera e propria rivelazione bomba quella fornita dal sociologo Domenico De Masi.

Interpellato da TPI, De Masi, che è anche coordinatore scientifico della scuola di formazione grillina, ha ribadito quando già svelato a Un giorno da Pecora e Il Fatto Quotidiano aggiungendo: “Quello che ho detto sono le stesse cose che Grillo ha dichiarato anche all’assemblea dei parlamentari del M5S”. Il sociologo, che ha incontrato Grillo all’hotel Forum di Roma, ha rivelato che il presidente del Consiglio e il garante del Movimento si sentono di frequente. “Mi ha spiegato che il premier gli manda messaggi sulle cose da fare e sul rapporto da tenere con il governo” ha affermato De Masi secondo cui Draghi e Grillo vanno d’accordo “perché sono due nonni”.

“Finora Draghi mi ha dato tutto quello che gli ho chiesto sul piano politico da quando siamo al governo” ha svelato Grillo a De Masi. Eppure, in una delle telefonate intercorse tra l’ex presidente della Bce e Beppe Grillo, il premier, come detto, avrebbe chiesto all'”elevato” di rimuovere Giuseppe Conte dalla guida del Movimento 5 Stelle perché “inadeguato”.

“È indecente, si parla del tuo presidente, con quale diritto Draghi vi chiede questo?” è stata la reazione del sociologo alle rivelazioni di Beppe Grillo.

“Poi gli ho spiegato – aggiunge De Masi – anche che vogliono tenerli nel governo per cuocerli a fuoco lento. Sanno che in autunno con questa crisi, i poveri aumenteranno in modo sensibile. Il M5S sarebbe pronto a farsene carico, a difenderli, e facendolo riacquisterebbe consensi, ma non vogliono che questo accada. Vogliono danneggiare il Movimento e mi pare che ci stiano riuscendo ottimamente”.

Beppe Grillo, quindi, avrebbe dato ragione al sociologo, ma avrebbe escluso, almeno per il momento, una possibile uscita del Movimento dall’esecutivo Draghi dichiarando: “Non si esce dal governo per un inceneritore”.

Riguardo Conte, De Masi aggiunge: “Fossi in lui ora me ne andrei. Non può venire una persona da Genova a decidere al posto tuo, dopo che ti sei caricato di peso il Movimento. Non puoi delegittimarlo così: è poco dignitoso”.

La nota

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, non ha mai detto o chiesto a Beppe Grillo di rimuovere Giuseppe Conte dal Movimento 5 Stelle. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi.

Ti potrebbe interessare
Opinioni / La lezione che possiamo trarre dal voto delle europee
Politica / Cosa sappiamo dell'aggressione alla Camera al deputato Donno (M5S)
Politica / Premierato, il Senato approva l’elezione diretta del presidente del Consiglio
Ti potrebbe interessare
Opinioni / La lezione che possiamo trarre dal voto delle europee
Politica / Cosa sappiamo dell'aggressione alla Camera al deputato Donno (M5S)
Politica / Premierato, il Senato approva l’elezione diretta del presidente del Consiglio
Politica / Dal boom di Meloni e Decaro al flop 5 stelle: vincitori e vinti del voto di preferenza
Politica / Messaggi antisemiti, si dimette il portavoce del ministro Lollobrigida
Politica / Meloni vs Schlein: l’Italia è tornata nel bipolarismo?
Opinioni / Meloni vince in un’Italia pietrificata in sé stessa
Esteri / L’estrema destra avanza in Germania e Francia, ma la coalizione “Ursula” regge. Macron convoca nuove elezioni
Esteri / Meloni: "Risultato clamoroso". Schlein: “Siamo il partito che cresce di più”. Conte: “Risultato deludente, rifletteremo”
Esteri / Fdi sfiora il 30%, bene il Pd (24%). Forza Italia (9,7%) supera di poco la Lega, crolla il M5S (10%)