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Crisi di governo, ultime notizie. Sciolte le Camere, si va a votare il 25 settembre. Conte attacca il Pd: “Arrogante”. Guerini: “Mai più con chi ha fatto cadere Draghi”

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Credit: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

Crisi di governo, le ultime notizie di oggi 22 luglio 2022

Dopo lo scioglimento delle Camere, l’Italia si prepara ad andare a nuove elezioni il 25 settembre. “Non sono possibili pause nel momento che stiamo attraversando”, ha spiegato ieri Sergio Mattarella, poche ore dopo aver accettato le dimissioni di Mario Draghi dalla guida del governo, che rimane in carica “per il disbrigo degli affari correnti”. “Mi auguro che pur nell’intensa campagna elettorale vi sia da parte di tutti un contributo costruttivo”, ha aggiunto Mattarella. I partiti si preparano quindi al voto che si terrà in autunno per la prima volta nella storia repubblicana. Le ultime notizie di oggi, venerdì 22 luglio 2022, sulla crisi di governo.

Crisi di governo, le ultime notizie

Ore 18,45 – “Stupore di Mattarella per le parole di Berlusconi su Draghi” – Al Quirinale c’è stato “stupore” per le ricostruzioni fatte da Silvio Berlusconi degli ultimi concitati giorni che hanno portato alla crisi di governo. Lo scrive l’Huffington Post. “Sergio Mattarella è rimasto molto colpito nel leggere la ricostruzione della crisi, che il Cavaliere ha affidato a una serie di interviste”. Berlusconi – ricostruisce sempre l’Huffington Post – racconta di aver chiamato, il giorno del voto di fiducia al Senato, prima Mattarella e poi Draghi e “di aver letto a tutti e due il testo della nostra risoluzione”. E prosegue: “Nessuno dei due ha sollevato obiezioni” perchè “lì non c’era scritto mandiamo a casa Draghi, ma il contrario”. Ovvero la richiesta di un Draghi bis, cambiando alcuni ministri. Mattarella – prosegue la testata online – ricorda bene come fu lui, ascoltato l’intervento del capogruppo della Lega Romeo, a cercare i leader del centrodestra. Per capire, dopo un intervento di rottura con la richiesta di un bis, quali fossero le loro reali intenzioni. E il telefono ha squillato ‘libero’ senza ottenere una risposta di fronte a un numero (il centralino del Quirinale) al quale, solitamente, se non si riesce a rispondere, si richiama nel giro di pochi minuti. I minuti sono diventati parecchi, fino a quando, è uscito, nel pomeriggio, il comunicato congiunto del centrodestra che traduceva in posizione comune le parole di Romeo. A quel punto è arrivata, al Quirinale, la telefonata di Berlusconi: “Presidente, sono qui con Matteo, volevo dirle che il comunicato è stato già licenziato”.

Ore 18,10 – Conte contro il Pd: “Arrogante, no alla politica dei due forni” – La presa di distanza del Pd dal campo largo irrita Giuseppe Conte:  “Ormai la macchina delle primarie siciliane è partita e domani il Movimento vi prenderà parte. In queste ore però leggo diverse dichiarazioni arroganti da parte del Pd. Non accettiamo la politica dei due forni. Quel che vale a Roma vale a Palermo”. Il riferimento è alle primarie giallorosse in programma domenica.

Ore 15,00 – Elezioni: Tajani, Berlusconi si candiderà al Senato – Silvio Berlusconi sarà “certamente” candidato al Senato. Il leader di Forza Italia “sta come un grillo: ha fatto nove campagne elettorali e l’idea di farne un’altra lo esalta”. Lo dice il coordinatore azzurro Antonio Tajani, conversando con i cronisti a Montecitorio.

Ore 13.25 – Berlusconi: in nostro programma aumento pensioni a 1000 euro – “Nel nostro programma c’è l’aumento delle pensioni, tutte le nostre pensioni, ad almeno 1000 euro al mese per 13 mensilità, c’è la pensione alle nostre mamme che sono le persone che hanno lavorato di più alla sera, al sabato, alla domenica, nei periodi delle ferie e che hanno diritto di avere una vecchiaia serena e dignitosa e poi c’è l’impegno a mettere a dimora, a piantare ogni anno almeno un milione di alberi su tutto il territorio Nazionale”. Così il leader di Fi, Silvio Berlusconi, al Tg5.

Ore 13.20 – Berlusconi, nessun concorso centro-destra in caduta Draghi – “Non c’è stato nessun concorso del centro-destra”. Lo dice il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una intervista al Tg5. “Noi siamo stati sempre i più leali sostenitori del governo Draghi. Era un governo di unità nazionale che noi per primi avevamo proposto per far fronte alle emergenze del Paese.  Sono stati i Cinque Stelle a mettere in crisi il governo, ancora una volta, rifiutando di votare un provvedimento davvero essenziale per gli italiani”, aggiunge Berlusconi. “A fronte di questo, il Presidente Draghi una settimana fa si era recato dal Capo dello Stato e aveva presentato le sue dimissioni perché riteneva che così non si potesse continuare. Noi abbiamo detto e scritto in tutti i modi che eravamo pronti a sostenere anche un altro governo Draghi fino alla fine naturale della legislatura. Questo naturalmente sarebbe stato possibile solo ripartendo senza i Cinque Stelle, senza i loro ministri e i loro sottosegretari, visto che loro stessi si erano posti fuori dalla maggioranza, dopo aver paralizzato per mesi l’azione di governo con i loro veti”, conclude il presidente di Forza Italia.

Ore 13.15 – Berlusconi: centrodestra ognuno con proprie liste – Nel centrodestra ci sono “forze politiche diverse, che si presenteranno ognuna con le proprie liste, i propri simboli, la propria identità ma con un programma comune”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, in una intervista al Tg5. “Siamo certamente diversi, ma siamo uniti da un buon progetto per migliorare il nostro Paese”, aggiunge Berlusconi. “Per me l’unità del centro-destra è motivo di grande soddisfazione perché il centro-destra è la nostra casa, esiste in Italia solo perché l’ho fondato e l’ho reso possibile io e deve avere una connotazione liberale, cristiana, garantista, europeista, deve essere chiaramente schierato con l’Occidente e con l’Alleanza atlantica. Una connotazione che solo noi possiamo garantire”, conclude il presidente di Forza Italia.

Ore 12.40 – Di Maio: “Approvare riforme anche a Camere sciolte” – “Adesso inizia una campagna elettorale, per colpa di Conte e Salvini che hanno fatto cadere il Governo Draghi, in un momento in cui dovevamo approvare delle riforme importanti in Parlamento. Dobbiamo tutti cogliere come forze politiche l’appello del Presidente della Repubblica Mattarella a realizzare in Parlamento anche a Camere sciolte quelle riforme che servono per ottenere i 20 miliardi di euro del Pnrr a fine anno, che è un’altra rata importante”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Nola (Napoli) per il convegno “Il patto per l’export al servizio dei territori”. Secondo Di Maio “il rischio di perdere i fondi del Pnrr dopo la caduta del Governo Draghi è sicuramente legato alla responsabilità dei partiti che dimostreranno nei prossimi mesi”.

Ore 12.20 – Camera: Gelmini e Brunetta lasciano Fi e si iscrivono a gruppo Misto – Mariastella Gelmini e Renato Brunetta escono dal gruppo di Fi alla Camera e aderiscono al Misto. Lo ha comunicato il presidente della Camera Roberto Fico in aula in apertura di seduta. Gelmini e Brunetta che attualmente restano al governo al ministero degli Affari Regionali e al ministero della Pubblica amministrazione, avevano rispettivamente annunciato le dimissioni da Fi l’altro ieri e ieri.

Ore 12.00 – Tajani: il Pd killer governo. Grazie Weber per sostegno – “Il killer del governo è il Pd con il suo campo largo e con la sua ossessiva voglia di continuare la spartizione del potere con il M5S. Inutile che si innervosisca per il sostegno del Partito Popolare Europeo a Forza Italia. Grazie a Manfred Weber, grande amico e conoscitore dell’Italia”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia.

Ore 11.50 – Di Maio: “Conte ha auto isolato M5S” – “Conte, che voleva rappresentare il cambiamento, in pratica si è solo macchiato dell’azione politica di buttare giù il Governo e isolare la sua forza politica”. Lo ha detto Luigi Di Maio, a margine di un convegno a Nola (Napoli). “Quello non è più il Movimento 5 Stelle – ha aggiunto Di Maio – è il partito di Conte che si è auto isolato, ha distrutto il Governo e ha messo in difficoltà il Paese”.

Ore 11.40 – Calenda: “Non ci sarà nessuna coalizione di centro” – “Non ci sarà nessuna coalizione di centro. Gli unici che stanno facendo un’operazione distinta dai due poli siamo noi, con più Europa da sempre”. Lo ha detto il segretario di Azione Calenda a Rtl 102,5. “Chi vuole venire a contribuire porte aperte, purché sia una persona per bene e di qualità, ma non ci saranno altre operazioni. Alla fine ci saranno solo tre poli: noi, la sinistra e la destra”. Alle elezioni, ha aggiunto Calenda, “mi aspetto un risultato molto simile a quello che abbiamo fatto a Roma dove, parlando in modo serio, abbiamo preso il 20%. Penso che ci sia uno spazio nel Paese che si è stufato, che non ce la fa più a votare gente che non riesce a governare. Credo che questo sia lo spazio che c’è nel Paese, poi quanto di questo spazio riusciremo a prendere non lo so dire, dipende dai cittadini. Noi possiamo fare solo la politica come gli italiani l’hanno sempre chiesta in teoria, poi sta a loro decidere se votarla o no”.

Ore 11.30 – Di Maio: “Grande raggruppamento per raccogliere agenda Draghi” – “L’agenda Draghi non può cadere nella polvere. L’agenda Draghi stava risollevando il Paese, stava portando prestigio al Paese a livello internazionale ai tavoli internazionali e questo lo riconoscono tutti. Noi la raccoglieremo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Ipf Luigi Di Maio, secondo cui “serve in questo momento un grande raggruppamento di unità nazionale, il più inclusivo possibile, che decida con responsabilità di portare avanti l’agenda che stavamo realizzando al Governo”. Un’agenda, ha sottolineato Di Maio, “che passa per la riduzione del cuneo fiscale, per un salario minimo ma negoziato con le parti, che passa per il tetto massimo al prezzo del gas in Europa per ridurre i costi delle bollette per imprese e cittadini”.

Ore 11.20 – Crippa (M5S): “Si doveva lavorare per star dentro” – Se l’esecutivo andava salvato? “Secondo me si doveva lavorare per star dentro e incidere nei provvedimenti in lavorazione che, stando alle dichiarazioni di Draghi, dovevano tradursi in corpose misure economico-sociali per contrastare il caro energia e sostenere il potere d’acquisto, da varare entro fine luglio. Auspichiamo che negli affari correnti, comunque, si possa intervenire in qualche misura ad alleggerire il peso che i cittadini stanno già sopportando da mesi”. Lo dice Davide Crippa, capogruppo M5S alla Camera, in un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’.
Secondo il pentastellato “alcuni toni utilizzati in assemblea nei confronti dei colleghi sono stati sprezzanti, non rispettosi di un confronto democratico e risultano ancor più incomprensibili alla luce del fatto che il dibattito sulla posizione da assumere è stato vivo e acceso fino alla fine: ancora alle 17 di ieri pomeriggio si ipotizzava, in un confronto ampio, di votare la fiducia”.

Ore 11.10 – Governo, circolare Draghi su affari correnti: “Possibile adottare decreti legge” – “Il governo rimane impegnato nel disbrigo degli affari correnti, nell’attuazione delle leggi e delle determinazioni già assunte dal parlamento e nell’adozione degli atti urgenti”. E’ quanto si legge al punto 1 della circolare del presidente del Consiglio dei ministri inviata a ministri, viceministri e sottosegretari, nel quale il capo del governo richiama “richiamare l’attenzione di tutti i componenti del governo sulle necessità di attenersi rigorosamente alle seguenti direttive circa lo svolgimento delle proprie funzioni”. Tra gli atti urgenti sono compresi “gli atti legislativi, regolamentari e amministrativi necessari per fronteggiare le emergenze nazionali, le emergenze derivante dalla crisi internazionale e la situazione epidemiologica da covid-19. Il governo – si legge ancora – rimane altresì impegnato nell’attuazione legislativa, regolamentare e amministrativa del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e del piano nazionale degli investimenti complementari (Pnc). Dovrà in ogni caso essere assicurata la continuità dell’azione amministrativa”. Al punto 3, quello relativo all’attività normativa, si spiega esplicitamente che “qualora ricorrano i presupposti di cui all’articolo 77 della Costituzione, potrà procedersi all’adozione di decreti legge”.

Ore 11.00 – Madrid, la caduta del governo italiano è una cattiva notizia – “La caduta del governo italiano è una cattiva notizia”: lo ha sostenuto la vicepremier e ministra dell’Economia spagnola, Nadia Calviño, parlando, in un’intervista concessa alla televisione pubblica Tve, dello scenario di ‘instabilità” internazionale che affronta l’Europa in cui si è aggiunta ora la crisi politica a Roma. “L’instabilità politica genera più incertezze in un momento di già grandi incertezze per la guerra della Russia”, ha affermato per spiegare che quanto succeda in Italia può avere un impatto anche per gli spagnoli. Quello italiano, ha poi aggiunto, era “un governo di unione, con una visione riformista, e con un messaggio chiaro di coerenza nella politica economica”, a capo di un Paese che rappresenta “una grande economia della zona Euro e con una grande influenza su di essa”.

Ore 10.50 – Migranti, Salvini posta foto: “Torna sicurezza”. Casarini: “Pallone gonfiato” – Tornare a difendere i confini italiani dopo i ripetuti fallimenti della Lamorgese: lo farà il prossimo ministro dell’Interno. Voi che ne dite Amici?”. Lo scrive sui social il leader della Lega, Matteo Salvini, postando una sua foto con sullo sfondo un barcone di migranti e la scritta ‘Torna la sicurezza, torna il coraggio’. A stretto giro di posta la replica, sempre sui social, di Luca Casarini, capomissione di Mediterranea Saving Humans: “Ci vediamo presto pallone gonfiato”. Casarini nei giorni scorsi si è recato a Lampedusa per verificare le condizioni sull’isola dopo gli sbarchi degli ultimi giorni. “La descrizione apocalittica dell’isola invasa è folle oltre che falsa – ha detto all’Adnkronos -. Chi sta qui nemmeno si accorge, se non vuole, della presenza di persone migranti che stanno chiuse dentro un hotspot militarizzato. Ma capisco che per alcuni la campagna elettorale è già iniziata e Lampedusa come sempre è utilizzata come spot”.

Ore 10.40 – Economist: Draghi vittima ambizione partiti e interessi personali – Mentre all’inizio del suo mandato Mario Draghi era riuscito a far emergere “il meglio della politica italiana”, dopo “soli 17 mesi è finito vittima del loro peggio”, dall’ “ambizione” agli interessi personali fino “all’incapacità di capire, o forse di preoccuparsi, che gli eventi nel loro travagliato Paese hanno spiacevoli implicazioni ben oltre i loro confini”. Così l’Economist commenta la crisi politica italiana, sottolineando che le elezioni anticipate “non potrebbero avvenire in un momento meno opportuno, nel mezzo di almeno tre crisi interconnesse: l’invasione dell’Ucraina, l’energia e l’inflazione”.

Ore 10.30 – Franceschini: alleanza larga in nome Draghi ma no M5s – “Rivendico quello che abbiamo fatto in questi anni”. Lo ha detto Dario Franceschini al Corriere della Sera. “Non solo perche’ l’alleanza con loro e la nascita del governo nel 2019 hanno impedito che Salvini prendesse in mano il Paese, e non oso immaginare che sarebbe successo con la pandemia, la crisi economica e la guerra in Ucraina, ma anche perche’ sapevamo che quel percorso avrebbe aiutato l’evoluzione dei 5 Stelle. E un’evoluzione c’e’ stata. Come dimostra l’esperienza di governo con il M5S e come testimonia la strada intrapresa da alcuni di loro, a cominciare da Di Maio, e il travaglio dei ministri e di tanti deputati che avrebbero votato la fiducia. Purtroppo questo percorso e’ stato interrotto drasticamente da Conte, e me ne dispiace”, osserva.

Ore 10.20 – Salvini: Pronti a vincere le politiche e in Lombardia nel 2023 – “Il centrodestra è pronto a vincere le elezioni Politiche il 25 settembre e a confermarsi alle Regionali della primavera 2023. In particolare, in Lombardia il nostro Attilio Fontana lavorerà fino all’ultimo giorno nell’interesse dei cittadini e prima di affrontare la campagna elettorale. Uniti si vince”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

Ore 10.10 – Meloni: “Storia ha dato ragione a Fdi, ora parola a italiani” – “Abbiamo avuto tre governi diversi con tre maggioranze diverse. Ce n’è uno che ha funzionato? No. La storia ci ha dato ragione. Perché gli unici governi che funzionano sono quelli a maggioranza coesa. La parola agli italiani”. Lo scrive su Fb Giorgia Meloni.

Ore 10.00 – Brunetta: Berlusconi ha perso lucidità e umanità – Dice di volergli ancora bene, ma per Renato Brunetta, “Berlusconi ha perso lucidità e umanità”. Questa la sintesi cui giunge il ministro uscente per la Pubblica amministrazione dopo aver lasciato Forza Italia per il mancato voto di fiducia al governo Draghi. In un intervento su La Stampa, Brunetta usa parole dure: “Non sono io che lascio, ma è Forza Italia, o meglio quel che ne è rimasto, che ha lasciato se stessa e ha rinnegato la sua storia”. Per il ministro, “sono degli irresponsabili coloro che non hanno votato la fiducia al presidente del Consiglio, anteponendo l’interesse di parte all’interesse del Paese”. E secondo Brunetta, “per il centrodestra e per l’Italia non c’è alcun futuro nelle tentazioni tardoprovinciali del sovranismo, che vagheggia un’infantile egemonia nazionale”. Berlusconi accusa lui e Gelmini di irriconoscenza e dice che chi lascia Forza Italia non avrà futuro. “Caro presidente Berlusconi”, replica Brunetta, “continuo a volerti bene, ma tu hai sprecato una grande occasione, quella di lasciare una nobile eredità all’Italia”. “Peccato che concludi col rancore e con battute che fanno male soprattutto a te”, chiosa.

Ore 9.40 – Berlusconi: Draghi? Si era stancato. Non abbiamo colpe – “Non volevamo far cadere il premier ma si è reso indisponibile a un bis. Probabilmente era stanco e ha colto la palla al balzo per andarsene. In ogni caso ha scelto lui e adesso siamo gia’ al lavoro per un nuovo governo di centrodestra”. Cosi’ Silvio Berlusconi a ‘Repubblica’. L’ex premier parla anche al ‘Giornale’ e alla ‘Stampa’. “Noi siamo una forza responsabile, non abbiamo nulla da spartire con i 5Stelle. Abbiamo fatto parte di una maggioranza di unita’ nazionale, di un governo che io ho voluto che nascesse. Non avevamo motivo per farlo cadere”, ha osservato.

Ore 9.20 – Di Maio: “Agenda Draghi sarà nostro programma, sto con i responsabili” – “L’agenda Draghi non deve cadere nella polvere. Noi la prendiamo in carico. E non solo per gli aspetti dell’emergenza. Ho visto e apprezzato il metodo di lavoro: obiettivi, non chiacchiera politica. Se vogliamo spendere i soldi, per esempio, abbiamo bisogno di sindaci messi in grado di fare il proprio lavoro: il vero nemico della transizione ecologica è la burocrazia”. Lo ha detto al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che “il partito di Conte, lo ripeto, si è isolato da solo. E forse neppure l’avevano valutato fino in fondo. Tanti, come me, ci avevano creduto. Ora c’è bisogno di qualcosa di nuovo. Quel partito si doveva istituzionalizzare per realizzare i suoi programmi, doveva governare per attuare le sue idee. Ma ha finito per sabotare se stesso. Draghi è stato vittima di forze politiche che a parole vogliono il bene del Paese e nei fatti buttano giù il governo così, come fosse un hobby. Nonostante la pandemia, la guerra, il disagio sociale”.

Ore 9.10 –  – Di Maio: “Con addio Draghi non ci guadagna l’Italia ma neanche 5 Stelle e Lega” – “Il partito di Conte e il partito di Salvini sono in crisi nei sondaggi. E hanno anteposto l’interesse della propria forza politica a quello del Paese. L’Italia non è andata a guadagnarci con le elezioni anticipate e con l’addio di Draghi. Ma non prevedo neppure vantaggi per loro”. Lo ha detto al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che M5S e Lega “pagheranno un prezzo, politicamente: questo è evidente. Ma nella loro testa era più sensato strappare. In tanti paesi europei la stabilità è un valore al massimo livello. In Italia per troppe forze l’instabilità è una bussola. Il partito di Conte ha una grande responsabilità perché ha innescato la crisi. Con il nostro Movimento avevamo creato governi e non picconato governi”.

Ore 8.00 – Media russi: Draghi in fuga da una nave che affonda – I media russi danno oggi ulteriore spazio e riflessioni sulle dimissioni di Mario Draghi, ricordandone tutti la posizione “fortemente anti-russa”. L’agenzia Tass, a firma della corrispondente a Roma, pubblica un pezzo che si chiede nel titolo: “C’e’ vita dopo Draghi? Le conseguenze della crisi per l’Italia”. “Draghi gode di autorita’ indiscussa negli Usa e nell’Ue”, sottolinea l’articolo, “nella questione della crisi ucraina ha preso una delle posizioni piu’ dure nei confronti della Federazione russa”.

Ore 7.30 – Letta: “Sarà difficile ricomporre con il M5s” – “Evidentemente la differenza che si è creata in modo così evidente” con il M5s “lascia un segno e difficilmente sarà ricomposto”. Lo ha detto ieri sera il segretario del Partito democratico in un’intervista al Tg3. “Il gesto di ieri (mercoledì, ndr) e quello accaduto in questi giorni è sostanza, non è un fatto semplice di forma”.

Ore 7.20 – Conte: “Grillo sconcertato e sgomento per attacchi a M5s” – “Oggi era il compleanno di Grillo, ci siamo sentiti e gli ho fatto gli auguri. Anche lui è rimasto come me sconcertato, sgomento, per gli attacchi che abbiamo subito, e per il fatto che quasi tutte le forze politiche erano lì a chiedere il Movimento fuori dalla maggioranza. Siamo rimasti sorpresi da questo livore, da questa aggressione”. Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, ospite di Zona bianca, su Rete4. “E’ ovvio che mi presenterò alle elezioni come leader del Movimento 5 Stelle”, ha aggiunto.

Ore 7.00 – Di Maio: “L’Italia ha ancora bisogno di Draghi” – “Io credo che l’Italia abbia ancora bisogno di Mario Draghi”. Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio a Corriere Tv. “Io non posso stare con coloro che con il sovranismo, il populismo e l’opportunismo hanno buttato giù il governo. Voglio stare con chi crede nella stabilità, nella responsabilità e nelle riforme”, ha aggiunto riferendosi al suo futuro politico.

Ore 06.30 – Governo pronto a intervenire per decreto aiuti bis –L’esecutivo è già al lavoro sul decreto aiuti bis. Lo si apprende da fonti di governo che fanno riferimento all’invito del presidente della Repubblica a intervenire su energia e bollette in questa fase di difficoltà economica per il Paese e i cittadini.

Leggi anche: 1. Gli errori di Draghi: ora il Re è nudo. L’unico atto responsabile in questa crisi lo ha fatto Conte; / 2. Sindaci, medici e imprenditori chiedono a Draghi di restare al governo; / 3. Il Draghi bis è in bilico: le elezioni anticipate appaiono sempre più vicine; 4 /“Venuto meno il patto di fiducia”: il discorso delle dimissioni di Mario Draghi / 5. Gubitosa a TPI: “Il M5S non è responsabile della crisi, la colpa è di chi ha forzato sul Dl Aiuti” | 6. Beppe Grillo si schiera al fianco di Conte: “Giusto lo strappo, il M5S sta facendo il M5S”

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