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    Il racconto del leghista Daniele Poggio: “Sottovalutavo il Covid, poi sono andato in coma. Salvini, metti la mascherina”

    Di Niccolò Di Francesco
    Pubblicato il 13 Nov. 2020 alle 08:53

    L’appello del leghista Daniele Poggio: “Non sottovalutate il Covid, mettete la mascherina”

    “Mettete sempre la mascherina e rispettate il distanziamento”: arriva dai social l’appello di Daniele Poggio, consigliere leghista della Regione Piemonte, che ha raccontato la sua personale esperienza con il Covid, invitando tutti a non sottovalutare il virus. Un invito rivolto anche al leader della Lega, Matteo Salvini, che spesso in passato non ha indossato il dispositivo di protezione: “Lo diceva tempo fa, quando c’era confusione, ora vedo che la porta sempre – dichiara Poggio a La Repubblica – Se lo incontrassi direi ciò che da medico dico a tutti. Che il Coronavirus è una brutta bestia. Bisogna indossare sempre la mascherina, lavare spesso le mani, mantenere le distanze e avere un saturimetro per capire quando la situazione si aggrava ed è il caso di preoccuparsi”.

    Poggio assolve anche il governo e le istituzioni locali da eventuali errori sulla gestione della pandemia: “Io sono della Lega, ma non me la sento di gettare la croce né addosso al governo, né alla Regione o ad altre istituzioni. Si poteva far meglio? Probabilmente sì. Sono stati fatti errori? Anche. Ma bisogna essere coinvolti in questa situazione per capire”. Il leghista, inoltre, si dice d’accordo con l’istituzione delle zone rosse, anche se arrivata tardivamente: “Credo che la chiusura totale per almeno un mese sia l’unica strada per uscire dall’emergenza e cercare di ridare respiro agli ospedali. Personalmente, avrei istituito le zone rosse molto prima. Certo, chiudere comporta danni economici, che lo Stato deve necessariamente coprire con interventi a favore di attività e piccoli commercianti, ma se vogliamo bloccare il diffondersi dell’infezione non esiste altra via se non quella di restare a casa il più possibile e ridurre al minimo i contatti”.

    Le dichiarazioni del consigliere leghista arrivano dopo il racconto della sua personale esperienza con il Covid, contatto a marzo. “Sono risultato positivo al virus – scrive Poggio sui social – quando ancora si sapeva poco o nulla a riguardo. Leggera febbriciattola e senso di spossatezza mi hanno portato ad effettuare una prima visita di controllo all’ospedale di Novi Ligure. Qualche giorno dopo, a casa, utilizzando un saturimetro, strumento che misura la quantità di ossigeno nel sangue, mi sono accorto che la situazione stava peggiorando e nel giro di pochissimo tempo mi sono ritrovato in coma nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Alessandria. Dei 45 giorni trascorsi lì non ricordo ovviamente nulla. I successivi 15 giorni li ho passati nel reparto di pneumologia, continuando le terapie e assumendo l’eparina contro i coaguli che non permettevano il passaggio dell’ossigeno dai polmoni al sangue”.

    “Una volta migliorata la mia capacità di respirare, sono stato dimesso e ho iniziato pian piano a tornare alla normalità. Di certo, è stato un percorso lungo, difficile e doloroso, non solo per me, ma anche per la mia famiglia. Questa malattia, oltre ai danni fisici, causa anche depressione e stati d’ansia, dai quali sono lentamente uscito anche e soprattutto grazie alla forza che sono riuscite a trasmettermi le persone a me vicine, che non finirò mai di ringraziare. Come non ringrazierò mai abbastanza il primario, i medici e il personale ospedaliero dei reparti di rianimazione e di pneumologia dell’Ospedale Civile di Alessandria. Il nostro ospedale è una struttura efficiente ed il reparto di rianimazione è veramente un’eccellenza sanitaria da ogni punto di vista e tutti noi ci dobbiamo rendere conto della fortuna che abbiamo a poter contare su di loro”.

    “Io ho perso in tutto 25 chili e l’ultima Tac, 10 giorni fa, ha evidenziato cicatrici sui polmoni, ma posso dire di esserne uscito. Quello che mi sento in dovere di suggerire a tutti è di non sottovalutare questa malattia. Purtroppo, c’è ancora tanta, troppa gente che agisce con leggerezza, senza pensare alle conseguenze a cui potrebbe andare in contro. Il mio appello è di osservare tutte le disposizioni, stare molto attenti in qualunque situazione, indossare sempre la mascherina e rispettare le distanze di sicurezza”. 

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