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    Consultazioni governo: le ultime news. A Mattarella l’appello dei gruppi minori per evitare il voto

    Sergio Mattarella con Roberto Fico (Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

    Al Quirinale prendono il via gli incontri tra il presidente della Repubblica e le forze politiche

    Di Veronica Di Benedetto Montaccini
    Pubblicato il 21 Ago. 2019 alle 11:55 Aggiornato il 21 Ago. 2019 alle 20:42

    Consultazioni governo: le ultime news

    Dopo l’apertura formale della crisi di governo, con le dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oggi, mercoledì 21 agosto, sono iniziate le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha ricevuto al Quirinale i presidenti delle due Camere, Elisabetta Casellati e Roberto Fico. Poi sono iniziati i colloqui dei rappresentanti dei partiti che compongono l’arco parlamentare (qui il calendario completo). Tutti i gruppi incontrati da Mattarella oggi hanno espresso la ferma volontà di voler trovare una soluzione che impedisca al Paese di correre precipitosamente verso elezioni per cui i partiti più piccoli potrebbero non essere pronti, generando un grave problema di rappresentanza democratica. La soluzione auspicata quindi è quella parlamentare. Dopo le dimissioni del premier Giuseppe Conte, Mattarella ha sostanzialmente due opzioni: lo scioglimento delle Camere e, dunque, le elezioni anticipate, oppure la formazione di un nuovo esecutivo, con una maggioranza differente (qui le ultime notizie sulla crisi di governo in tempo reale).

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    Consultazioni governo, le ultime news in diretta | LIVE

    Di seguito tutte le ultime news in diretta con aggiornamenti in tempo reale.

    Ore 19.30 – Il giro di consultazioni di oggi si chiude con l’incontro tra Mattarella e il gruppo parlamentare di Leu alla Camera dei deputati. Federico Fornaro (Leu-Articolo 1) ha chiarito che non vi sarà sostegno a “soluzioni improvvisate”: “Noi siamo indisponibili a soluzioni tampone per evitare il voto. Al presidente Mattarella abbiamo confermato che siamo piuttosto disponibili a dare un contributo per verificare le condizioni per un governo politico in grado di affrontare le questioni importanti del Paese”.

    Ore 19.15 – Terminato il colloquio con il Capo dello Stato, i parlamentari della delegazione del Gruppo Misto alla Camera si sono fermati con la stampa. “Assoluta fiducia nel presidente, nella sua saggezza e nella sua intenzione di agire per il bene di questo paese”, ha detto Manfred Schullian (Minoranze linguistiche). “Sgomento per una crisi iniziata senza motivazioni l’8 di agosto, a pochi mesi dalla legge di bilancio. Ricordiamo che in Italia c’è la centralità del Parlamento: le elezioni non si fanno via tweet, i governi non si fanno via social, ma le maggioranze si trovano in Parlamento”, ha detto Beatrice Lorenzin (Civica Popolare). Di opinione diversa Maurizio Lupi (Noi con l’italia – USEI): “Serve una coalizione forte, che possa governare per cinque anni il Paese. Non può che essere il centrodestra, occorre tornare alle elezioni. Non ci sarà sostegno a una nuova maggioranza”.

    Ore 19.00Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceve il Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei Deputati.

    Ore 18.40 – Interviene anche la senatrice Emma Bonino di +Europa (Gruppo Misto): “Se si sceglie la via delle elezioni anticipate, si presenteranno solo 5 partiti: M5s, Lega, Fratelli D’Italia, Forza Italia e Pd. Questo per via della legge Mattarellum. È un grave problema di democrazia e rappresentatività”. Per Pietro Grasso (Leu): “Serve un governo concreto, che possa durare”. “L’intero gruppo – ha sottolineato Riccardo Nencini (Psi) – è concorde nell’individuazione di una strada maestra: non un governicchio ma un governo di ampio respiro. Su questo il gruppo è misto ma alla fine potrebbe essere rilevante” con i suoi 11-12 senatori su questa linea.

    Ore 18.30 – Concluso il colloquio tra i senatori del Gruppo Misto e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al termine la presidente Loredana De Petris (Leu) ha parlato con i giornalisti: “Abbiamo detto di essere molto preoccupati per la precipitazione verso le elezioni anticipate. I partiti più piccoli non riuscirebbero nemmeno a presentare le liste e questo è un problema democratico molto serio”. “Il Paese – ha aggiunto De Petris – ha bisogno di un governo politico, non breve e non di transizione, perché non è solo un problema di conti ed economia. Serve impegno su 4 o 5 obiettivi da sostenere tutti insieme. Siamo in una democrazia parlamentare e quindi le maggioranze si trovano all’interno delle Camere.

    Ore 18.00 – Il Gruppo Misto del Senato arriva al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

    Ore 17.50 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nell’ambito delle consultazioni, ha avuto un colloquio telefonico con il suo predecessore al Quirinale, Giorgio Napolitano, che in questi giorni non è a Roma. Lo ha riferito al cronisti il portavoce di Mattarella Giovanni Grasso.

    Ore 17.45 – Concluso il colloquio tra Mattarella e il gruppo delle Autonomie. “Abbiamo bisogno di stabilità, non possiamo permetterci un aumento dell’Iva. Siamo convinti europeisti, è importante per noi avere un governo che si comporti con l’Europa in maniera rispettabile. Siamo disponibili ad appoggiare un nuovo progetto di governo. Per noi un Conte-bis con una maggioranza differente è una buona soluzione”, ha detto Julia Unterberger, capogruppo al Senato.

    Ore 17.30 – È iniziato il colloquio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella con i rappresentanti del Gruppo delle Autonomie (Svp, Patt e Uv) del Senato, nell’ambito delle consultazioni del Capo dello Stato. Il gruppo delle Autonomie è presente solo al Senato e conta otto membri.

    Ore 17.10 – Il presidente della Camera Roberto Fico ha lasciato il Quirinale. Non si è fermato a rilasciare dichiarazioni. Il colloquio è durato circa 30 minuti.

    Ore 17.00 – Il punto di TPI dal Quirinale

    Ore 16.40 – Il presidente della Camera Roberto Fico è giunto al Quirinale per il colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’ambito delle consultazioni.

    Ore 16.30 – Dopo la presidente del Senato Casellati, Mattarella vedrà tra pochi minuti il presidente della Camera, Roberto Fico, al quale, secondo indiscrezioni, potrebbe essere affidato un incarico esplorativo.

    Ore 16.15 – È terminata la consultazione al Qurinale tra la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

    Ore 16.10 – È in corso l’incontro tra la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

    Ore 15.50 – La presidente del Senato, Elisabetta Casellati, è arrivata al Quirinale: iniziano ufficialmente le consultazioni.

    Ore 15.40 – Consultazioni al via: si inizia alle 16.00 con la presidente del Senato, Elisabetta Casellati. Prima Mattarella sentirà telefonicamente il presidente emerito Giorgio Napolitano.

    Ore 15.15 – Tra 45 minuti inizieranno le consultazioni di governo. Mattarella dapprima sentirà telefonicamente il presidente emerito Giorgio Napolitano, che si trova fuori Roma, e successivamente incontrerà i presidenti di Senato e Camera. Dopodiché avranno inizio le consultazioni con i partiti, che si concluderanno domani alle ore 17.

    Le consultazioni di Mattarella: il calendario completo

    Di seguito il calendario completo delle consultazioni di governo, diffuso da Quirinale. Ecco l’ordine di svolgimento degli incontri di Mattarella.

    Mercoledì 21 agosto 2019

    Le consultazioni proseguiranno giovedì 22 agosto.

    Giovedì 22 agosto 2019

    Consultazioni di governo: il quadro

    Quali scenari si apriranno dopo le consultazioni? Secondo le indiscrezioni, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, vorrebbe evitare un ritorno alle elezioni in autunno.

    Secondo alcuni retrocena, il capo dello Stato è intenzionato ad affidare un incarico esplorativo all’attuale presidente della Camera Roberto Fico. Già il 23 aprile 2018, dopo le elezioni politiche, l’esponente del M5S aveva ricevuto l’incarico dal capo dello Stato di provare a formare un esecutivo M5S-Pd. In quel momento l’accordo tra le due forze politiche sembrava possibile, ma poi il tentativo di Fico naufragò per volere di Matteo Renzi, che bocciò l’alleanza, aprendo così di fatto la strada al governo M5S-Lega.

    Rimane in campo anche la possibilità di affidare la guida di un eventuale esecutivo M5S-Pd, a un tecnico. Tra i nomi più gettonati, quelli di Carlo Cottarelli, Mario Draghi e Raffaele Cantone. Più defilata, invece, ma non totalmente da escludersi, l’ipotesi di un Conte bis.

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