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Home » Politica

Congedo di paternità, la proposta del Pd: “Portarlo da 10 giorni a 3 mesi”

Immagine di copertina
Foto di skalekar1992 da Pixabay

Il Pd ha presentato un emendamento al Family Act che punta a estendere il congedo di paternità (o congedo parentale maschile) da 10 giorni a un periodo di tre o quattro mesi, parificandolo a quello già in vigore per le donne. L’obiettivo è consentire ai padri di essere più presenti nei primi mesi dopo la nascita del proprio figlio o della propria figlia, per prendersene cura ma anche per consentire alle donne di dedicarsi al lavoro, oltre che alla famiglia.

L’emendamento è stato inserito all’interno del Family Act della ministra Elena Bonetti, in discussione alla Camera in questi giorni. A presentarelo è stata la deputata del Pd Giuditta Pini, che già due anni fa aveva avanzato una proposta di legge simile.

Dal momento che alla Camera sono stati presentati altri due provvedimenti che puntano all’estensione del periodo dei congedi di paternità (FdI ha proposto un totale di 15 giorni, Iv di un mese) i dem puntano a trovare un accordo bipartisan sul tema.

Sempre sulla questione, martedì scorso è stato presentato in conferenza stampa il ddl Nannicini sulla condivisione, firmato anche da Valeria Fedeli e Chiara Gribaudo che nasce dopo confronti pubblici e riflessioni promosse dall’associazione “Volare”. Come la proposta Pini, anche in questo caso si propone di introdurre il congedo obbligatorio di paternità e dargli una durata decisamente superiore ai pochi giorni rispetto a quelli attualmente previsti, portandola a 5 mesi, garantendo l’effettiva parità. La logica è quella di invertire il paradigma e dare lo stesso tempo a entrambi i genitori perché un figlio e una casa vanno condivisi, così come il tempo che si vuol dedicare al lavoro.

In Italia il periodo dei congedo dopo la nascita del figlio è di dieci giorni, ma “in altri Paesi è in vigore un tempo più lungo”, spiega Pini a Repubblica. “La Spagna ha introdotto da poco la decisione di concedere tre mesi di congedo di paternità e i risultati sono finora ottimi”. La retribuzione durante il congedo parentale sarebbe per gli uomini come quella delle donne, ovvero una forbice compresa tra l’80 e il 100 per cento della normale retribuzione, a seconda del contratto nazionale del settore in cui lavorano.

Leggi anche: I super papà della Corea del Sud in congedo di paternità al posto delle mamme

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