Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:03
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Comunali Roma, Fdi aspetta le mosse di Zingaretti: il vero obiettivo della Meloni è la Regione Lazio

Immagine di copertina

Che cosa sta succedendo veramente nel centrodestra di lotta (Giorgia Meloni) e di governo (Matteo Salvini e Silvio Berlusconi)? Apparentemente le cose non sembrano andar male, i sondaggi sono lusinghieri un po’ per tutti, sia per chi sostiene sia per chi avversa il governo Draghi.

In realtà però quando si tratta di andare alla sostanza dei problemi le distanze rimangono enormi e le differenze di vedute anche. Ad esempio, non c’è uno straccio di nome condiviso per Roma capitale, una città che in altri tempi e vista la debolezza dei competitor, il centro-destra avrebbe fatto sua senza troppe difficoltà.

Ma ad oggi non c’è un nome condiviso anche se c’è chi, come Giorgia Meloni, ha cominciato a dichiarare che sulle candidature alle prossime elezioni comunali “non ci sono preclusioni su nessuno. Credo che sarebbe giusto vedersi, mettere tutte le proposte sul tavolo e chiudere questa partita per avviare la campa elettorale”.

Insomma, Giorgia Meloni con assoluto buon senso è pronta “a valutare tutte le proposte sul tavolo”. Parole che suonano come un possibile via libera perfino per quel Guido Bertolaso finora osteggiato e sostenuto solamente da Lega e Forza Italia.

In realtà, la vera domanda che il centro-destra si pone è la seguente: che senso ha indicare adesso una candidatura se il centro-sinistra lo farà con le primarie il 20 giugno? Perché scoprire le carte ora? E se poi alla fine decidesse di scendere in campo Nicola Zingaretti per la capitale portando di conseguenza al voto anche la Regione Lazio? Perché è via Cristoforo Colombo il vero punto di caduta delle ambizioni di Fratelli d’Italia.

A quel punto la leader sarebbe pronta a dare luce verde a Salvini e Berlusconi sulla candidatura per la città di Roma a patto però di avere un “diritto di prelazione” sulla scelta del candidato governatore della Regione Lazio. In particolare la leader Fdi punterebbe tutte le sue carte sull’attuale capogruppo di Fratelli d’Italia a Montecitorio, Francesco Lollobrigida.

Leggi anche: Zingaretti candidato sindaco a Roma? Possibile solo se Raggi si ritira dalla corsa

Ti potrebbe interessare
Opinioni / Perché i giganti dell’IA sono i nuovi padroni della politica (di G. Gambino)
Opinioni / Un accordo sullo Stretto di Hormuz? (di F. Bascone)
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio
Ti potrebbe interessare
Opinioni / Perché i giganti dell’IA sono i nuovi padroni della politica (di G. Gambino)
Opinioni / Un accordo sullo Stretto di Hormuz? (di F. Bascone)
Economia / La terza guerra del Golfo è anche un conflitto per il controllo del petrolio
Opinioni / L’attacco all’Iran: una pugnalata agli Alleati e un regalo a Mosca (di F. Bascone)
Opinioni / Tra il Sì e il No al referendum anche stavolta rischia di vincere l’astensione (di S. Mentana)
Opinioni / Chi vince e chi perde nella guerra all’Iran (di G. Gambino)
Opinioni / Il diritto internazionale resta l'unica via per la pace: la lezione di Habermas è un monito per l'Europa (di M. Delli Santi)
Opinioni / Le linee rosse dell’IA che non dovremmo oltrepassare (di D. Belli e P. Nemitz)
Esteri / 24 febbraio 2022 – 28 febbraio 2026: i 4 anni che hanno sconvolto il mondo (di Giulio Gambino)
Opinioni / Lettera a TPI – Non politicizziamo il referendum: la riforma Nordio è sbagliata nel merito